LUGLIO 2010
Comunicato stampa A.GE.DI. : Aggiornamento
carenza medicinale NOPRON sciroppo
L’Ufficio Qualità dei Prodotti
dell’AIFA, al fine di evitare ai pazienti possibili disagi
conseguenti al protrarsi della carenza del medicinale NOPRON
sciroppo sul territorio nazionale, ha rilasciato (in data 25 Giugno
e 05 Luglio u.s.) le autorizzazioni per l’importazione del farmaco
dall’estero, chiedendo alla ditta Sanofi Aventis S.p.A. di procedere
all’importazione e alla distribuzione a titolo gratuito.
A causa della limitata
disponibilità, il medicinale è riservato prioritariamente a pazienti
affetti da patologie neurologiche, neuropsichiatriche, invalidanti
e/o rare.
Il farmaco sarà fornito a titolo
gratuito solo alle strutture pubbliche (Ospedali pubblici e
Strutture Ospedaliere private Convenzionate) che ne faranno
richiesta.
La richiesta del medicinale deve
essere clinicamente motivata dal medico prescrittore, mediante
compilazione dell’apposito modulo.
L’A.GE.DI. onlus (associazione di
genitori di bambini e adulti disabili) comunica che presso lo
Sportello Informativo Handicap (SIH!) della sede associativa, in
Viale Amendola n. 12 Reggio Calabria info: 348.3739305, è
possibile avere ulteriori informazioni e ritirare copia del modulo
di richiesta del farmaco.
Lo stesso modulo è scaricabile al
link:
http://www.agenziafarmaco.it/it/content/aggiornamento-carenza-medicinale-nopron-sciroppo
GIUGNO 2010
Carissimi, é stata avviata una petizione
online sull'attacco agli invalidi da parte del Governo tramite la
manovra economica, questa é una cosa che potete fare anche da casa.
Collegatevi al presente link
http://www.vita.it/news/view/105228 e firmate, c'é l'opzione per
votare anche come Ente. FIRMATE E FATE FIRMARE, grazie.
Nunzia Coppedé
Invalidi : un nuovo attacco
in Commissione Bilancio
Nella seduta di ieri sera della Commissione Bilancio del
Senato, l’onorevole Azzollini presidente della stessa,
nonché relatore di Maggioranza, in accordo con il Ministero
dell’economia, ha presentato l’emendamento alla Manovra
relativo alle persone con disabilità. Un emendamento
largamente deludente e preoccupante rispetto anche alle
rassicurazioni espresse da più parti, oltre che irridente a
qualsiasi interlocuzione avvenuta e impegni assunti.
Continua pervicacemente a persistere nel testo
l’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria
per la concessione dell’assegno mensile di assistenza agli
invalidi civili parziali (256 euro al mese) disoccupati ed
indigenti, nonostante il risparmio dichiarato dallo stesso
Ministero dell’economia sia risibile.
Ora c’è di peggio: a questa disposizione l’emendamento
introdurrebbe una “correzione” ulteriormente iniqua creando
una discriminazione fra le persone affette da una sola
minorazione (con percentuale di invalidità superiore al 74%)
e quelle affette da varie patologie inferiori all’85%. Ai
primi va l’assegno ai secondi, no.
Ma ancora più brutale e devastante è il subdolo intervento
che modifica le condizioni medico-legali per l’accesso
all’indennità di accompagnamento. L’emendamento governativo
limita rigidissimamente le future concessioni a persone:
indennità di accompagnamento solo a chi è immobilizzato o
che non riesce a svolgere tutte le funzioni fisiologiche. Un
criterio pericolosissimo nelle mani di Commissioni di
valutazione alle quali non è stata indicata nessuna scala di
valutazione a cui attenersi.
Rimangono i controlli sulle “false invalidità” che sono
talmente tanti che per eseguirli l’INPS può chiedere aiuto
alle Commissioni ASL. Anche questo è previsto
dall’emendamento approvato.
A FAND e FISH - le due Federazioni che raggruppano le
maggiori e più significative associazioni italiane di
persone con disabilità e dei loro familiari – sbalordite da
tanta iniqua approssimazione, non resta che inasprire la
propria mobilitazione, promuovendo una Manifestazione
unitaria a Roma, per il 7 luglio prossimo.
E la mobilitazione continua anche nel quasi disperato
tentativo di far ritirare l’emendamento dal Governo o nel
più concreto tentativo di farlo bocciare dal Parlamento.
30 giugno 2010
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Il Presidente Fish |
Il Presidente Fand |
|
Pietro Vittorio Barbieri |
Giovanni Pagano |
MAGGIO 2010
Comunicato stampa FISH : Ecco i falsi invalidi!
Il
Ministro dell’economia la scorsa settimana fa ha annunciato che a
pagare la Manovra sarebbero stati “falsi invalidi e veri evasori”.
Autorevoli esponenti della Maggioranza hanno pervaso i media di
invettive contro i falsi invalidi - causa del disastro economico -
sui quali sarebbe caduta la scure di una politica nuova che elimina
le ingiustizie e fa cassa. Sono seguite veline artatamente false che
buona parte dei giornali, schierati e non, hanno rilanciato
acriticamente, senza approfondire i fatti e i risvolti.
Dimenticando, ad esempio, che l’Italia per l’invalidità civile
spende meno della Polonia, dell’Ungheria, della Francia e della
Germania e di molti altri. Che meno di noi spende solo la Grecia,
l’Estonia, la Bulgaria, l’Irlanda. Che la nostra spesa è inferiore
all’Europa dei 15 e anche a quella dei 27 (Fonte: Relazione sullo
stato economico del
Paese, Ministero dell’economia).
La
FISH e le associazioni aderenti reclamano da tempo immemore un’opera
di pulizia – ma anche di razionalizzazione del sistema - in questo
come in altri campi.
Allo
stesso tempo però, sono perfettamente consapevoli che un annuncio
tanto roboante ed una campagna così accuratamente costruita non
poteva non nascondere ben altro: il taglio delle prestazioni a
persone con vera disabilità.
E si
è iniziato da una “categoria” che già di tutele ne ha ben poche.
L’innalzamento della soglia percentuale dal 74% all’85% per vedersi
erogare l’assegno mensile, non colpisce in alcun modo i falsi
invalidi, bensì principalmente persone con disabilità intellettive
di media entità espulse dal mercato del lavoro per lo stigma
dell’improduttività e per lo stesso stigma privati della vita di
relazione ordinaria. Il carico assistenziale ricade, ancora una
volta, esclusivamente sulle loro famiglie.
L’entità della loro disabilità è troppo bassa per poter acceder a
prestazioni superiori (pensione e indennità di accompagnamento), ma
troppo elevata per poter acceder al mondo del lavoro.
Ricordiamo che per queste persone è già previsto, ai fini
pensionistici, un doppio requisito molto rigido: essere iscritti
alle liste di collocamento e non superare un reddito annuo lordo di
4.408 (quattromilaquattrocentootto) euro. Disoccupati e indigenti.
Oltre a qualche centro diurno, con funzioni più di sollievo che
altro, la collettività ha messo loro a disposizione solo l’assegno
mensile di assistenza (256 euro al mese). Poco più che un rimborso
spese per il trasporto. Fin troppo facile prendersela con loro.
Inutile dire che se per lo Stato il risparmio sarà ridicolo, per i
diretti interessati la nuova regola sarà una gravissima perdita.
“I
falsi invalidi secondo il Ministro Tremonti – commenta Pietro
Vittorio Barbieri, presidente della Federazione
Italiana per il Superamento
dell’Handicap -
sono le persone ai margini della
società che - alla faccia del principio
costituzionale
della non discriminazione e del pieno sviluppo della personalità, e
dei loro diritti fondamentali -
vengono private dell’unica misura nazionale che ne incentiva, già in
modo esiguo, la permanenza nel proprio contesto familiare, e che
restituisce qualche seppur minima opportunità di inclusione
sociale.”
La
FISH e le associazioni aderenti sono mobilitate per ogni iniziativa
democratica affinché la discussione parlamentare possa riequilibrare
una mancanza di equità così evidente.
26 maggio 2010
Ufficio Stampa Fish
Giuliano Giovinazzo
ufficiostampa@fishonlus.it Tel. 06/78851262
Comunicato
stampa della Fish contro il paventato taglio delle indennità
d’accompagnamento
Nonostante la costante enfasi sulla tenuta dei conti pubblici, il
Governo si appresta a varare in queste settimane una manovra
anticrisi pesante, di circa 25 miliardi di euro, per il biennio
2011-2012.
Da
quanto si apprende, le linee di intervento in via di definizione
comprenderebbero, quasi per certo, una “stretta” sulle indennità di
accompagnamento; alcuni quotidiani riportano, più dettagliatamente,
l’ipotesi che l’erogazione dell’emolumento potrebbe essere
condizionata al reddito.
La
FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) esprime
la sua decisa preoccupazione rispetto all’eventualità di tagli nei
confronti di quella che, tuttora, rappresenta l’unica forma certa di
sistema assistenziale in Italia.
“In
un quadro nazionale dove l’assenza di servizi è un dato oggettivo –
ha affermato Pietro Barbieri, presidente della Fish – i circa 470
euro mensili dell’indennità di accompagnamento, sono la sola
assistenza su cui può contare una persona con disabilità,”.
Questi fondi, in molti casi, coprono parte di un bisogno
assistenziale che può richiedere, per una adeguata presa in carico,
fino due o tremila euro al mese. Di conseguenza sono le famiglie,
già oggi, a farsi carico dell’assistenza.
Sottrarre reddito in questo ambito, significherebbe non riconoscere
come ci sia un bisogno assistenziale in Italia.
I
dati, che grande risalto hanno avuto nelle ultime ore, testimoniano
un significativo aumento di persone che beneficiano di questo
emolumento; minore attenzione è stata prestata all’evidenza che ciò
sia dovuto soprattutto al progressivo invecchiamento della
popolazione.
Nel
caso di persone con disabilità dalla nascita, o che hanno riportato
una disabilità in età scolastica o lavorativa, è bene ribadire come
l’indennità di accompagnamento rappresenti uno strumento minimo per
l’inclusione sociale.
Senza di questa, moltissime persone sarebbero a serio rischio di
segregazione, in casa, o in istituto.
“Rifiutiamo categoricamente ogni attacco indiscriminato alle
indennità accompagnamento – ha affermato il presidente Barbieri - e
su questo tema, la Federazione è pronta a valutare tutte azioni
necessarie a contrastare una misura che andrebbe ad incidere,
pesantemente, sulle vite di persone le quali quotidianamente
affrontano discriminazioni e violazioni dei loro diritti”.
A
dispetto dei moniti dell’associazionismo europeo, e tra gli altri,
nel 2008, del presidente Giorgio Napolitano, si sta concretizzando
il timore che siano proprio le persone con disabilità a pagare per
gli effetti della crisi.
Un
crisi reale, rispetto alla quale, la Federazione è tuttavia disposta
ad un confronto serio sui provvedimenti da porre in atto; a
cominciare da un’analisi degli sprechi e delle reali
inappropriatezze negli interventi destinati alle persone con
disabilità.
Ufficio Stampa Fish
Giuliano Giovinazzo
ufficiostampa@fishonlus.it
06/78851262
APRILE 2010
Un Concorso contro la discriminazione
delle persone con disabilità
Foto, sceneggiature, cortometraggi, vignette: idee e autori in
concorso contro la discriminazione delle persone con disabilità.
Aperte fino al 21 giugno le iscrizioni al Concorso Sapete come mi
trattano?, promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il
Superamento dell’Handicap), con l’obiettivo di contribuire ad
abbattere quel “muro di silenzio”, che ancora condanna
all’invisibilità milioni di cittadini italiani con disabilità.
Storie di ordinaria discriminazione; sono le vicende
quotidiane di molte persone con disabilità, di rado raccontate e
divulgate dai mezzi di comunicazione.
FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)
ritiene sia arrivato il momento di abbattere questo “muro del
silenzio”, per riportare finalmente in primo piano il racconto, i
protagonisti e le storie che stanno dentro queste esperienze. In una
forma efficace, comprensibile per tutti e per questo maggiormente
comunicabile.
È
per questo che nasce il Concorso “Sapete come mi trattano?”.
Un’iniziativa rivolta a chiunque voglia contribuire a fare luce su
queste non più tollerabili zone d’ombra della nostra società
testimoniando – con una foto, una vignetta, un
filmato o con un testo che potrà essere la sceneggiatura
per uno spot o un breve film – il proprio pensiero e la propria
creatività rispetto al tema della discriminazione o dell’esclusione
sociale delle persone con disabilità.
Per
partecipare al Concorso, ciò che si può fare entro il 21 giugno
2010, è necessario rispettare procedure e regole
previste nel bando consultabile nel sito
www.sapetecomemitrattano.it
A
selezionare i cinque finalisti per categoria sarà il Comitato dei
valutatori composto da professionisti ed esperti, e da leader della
rete di Associazioni aderenti a FISH, che attribuiranno un punteggio
per ogni opera in base all’originalità, all’efficacia e alla
capacità di cogliere e trasmettere i princìpi proposti dal bando.
Il
Comitato d’Onore, composto da esponenti di spicco del mondo della
cultura e del movimento per i diritti delle persone con disabilità,
avrà il compito di selezionare i vincitori tra i cinque finalisti
selezionati in ogni categoria. Tra i componenti di esso si
segnalano: Pietro Vittorio Barbieri (presidente della FISH), Franco
Bomprezzi (giornalista), Clara Sereni (scrittrice), Massimo Bucchi
(disegnatore e illustratore), Goffredo Fofi (critico letterario e
cinematografico), Stefano Rolando (docente di Comunicazione Pubblica
all’Università IULM di Milano), Fabrizio Caprara (amministratore
delegato dell’Agenzia Pubblicitaria “Saatchi & Saatchi”), Roberto
Koch (fondatore e amministratore delegato dell’Agenzia
Fotogiornalistica “Contrasto”)
Al
primo classificato di ogni categoria verrà assegnato un premio di
2.000 euro, mentre per i secondi e il terzi classificati sono
previste delle menzioni di merito. La Cerimonia di premiazione è
prevista a Roma per il 18 settembre 2010.
Per
ogni altra informazione:
www.sapetecomemitrattano.it
A
tutti voi chiediamo sostegno alla diffusione dell’iniziativa.
Concretamente questo aiuto può essere realizzato veicolando il
comunicato presso i propri contatti stampa; pubblicando nei vostri
siti la notizia e i banner (disponibili nel sito nel settore media);
invitando le emittenti radiofoniche a trasmettere lo spot audio
che presenta l’evento (disponibile nel sito nel settore media);
informando i potenziali interessati, scuole e centri di
specializzazione in comunicazione, agenzie di comunicazione,
fotografi o chiunque altro possa essere interessato al bando.
FISH, Federazione Italiana per il Superamento
dell’Handicap
Martedì 20 Aprile 2010 alle ore 17.30
presso l' Auditorium San Paolo di Reggio Calabria presentazione
di REGGIO LIBERA REGGIO.
Sostiene
le vittime del racket che hanno denunciato, accompagna alla denuncia
delle vittime, è una rete solidale tra chi non paga e/o smette di
pagare. Promuove il consumo critico e responsabile, sensibilizza e
informa sull’antiracket, fa educazione e formazione nelle scuole e
nelle università.
GENNAIO
2010
Martedì 12 Gennaio 2010, alle ore
15.00, nel Salone delle Conferenze del Palazzo Storico della
Provincia, a Piazza Italia, si terrà l'incontro tematico “Legge
68/99 . Collocamento Mirato”.
L'incontro è una delle azioni
programmate a chiusura delle attività del Progetto “Sportello
Informativo Handicap – SIH”, cofinanziato dalla Provincia di Reggio
Calabria, Assessorato all'Associazionismo e al Volontariato, a
titolo di sostegno di specifici progetti ed attività delle
organizzazioni di volontariato.
Il progetto si è proposto di
creare uno spazio di azione e di interazione tra i soggetti
coinvolti al fine di garantire alle persone disabili ed alle loro
famiglie, un reale riferimento cui potersi rivolgere per qualunque
esigenza. In particolare, in questi 12 mesi di attività, lo
Sportello ha svolto una funzione di tramite tra i soggetti coinvolti
e i servizi territoriali, rafforzando la rete e offrendo la
possibilità di realizzare approcci integrati alle problematiche
della disabilità.
L'incontro sarà aperto dai saluti
dell'Assessore alle Politiche Sociali della Provincia, dott. Attilio
Tucci; dell'Assessore all'Associazionismo e Volontariato della
Provincia, dott. Michele Tripodi e dell'Assessore alle Politiche
Sociali del Comune di Reggio Calabria, avv. Clotilde Minasi.
Si entrerà nel vivo dei lavori
con l'intervento di Mirella Gangeri, Presidente dell'Agedi onlus,
del Vicepresidente del Consiglio Comunale, dott. Bruno Ferraro,
degli avvocati Roberta Meduri e Cinzia Iadicola. A conclusione la
dott.ssa Teresa Foro, assistente sociale e coordinatore del progetto
SIH, relazionerà sulle attività svolte.
DICEMBRE
2009
Il prossimo mercoledi
23 dicembre dalle ore 16 , i ragazzi dell’A.GE.DI. onlus
saranno presenti con l’esposizione dei presepi presso il
Salone Versace del Ce.Dir. di Reggio Calabria.
In occasione delle
prossime festività i ragazzi sono invitati ad esporre le
proprie opere presso il Salone Versace ospiti del
progetto “Quelli che… Evergreen” in occas ione
della tradizionale tombolata di Natale.
Alla abituale Tombola,
con ricchi premi e divertimento assicurato, seguirà un
buffet e la serata danzante in compagnia degli anziani
utenti del Progetto.
L’A.GE.DI. onlus
(Associazioni di Genitori di bambini e Adulti Disabili)
tra le attività associative realizza, ormai da tre anni,
il “Laboratorio artistico – pittorico Pasquale
Campolo” un progetto integrato dedicato a
bambini e ragazzi, disabili e non, in cui tutti possono
esprimere le loro capacità creative. I
ragazzi che partecipano al progetto hanno realizzato
oltre ai presepi, che saranno esposti nella serata,
anche dipinti e lavori di decoupage.
Una serata di svago e
diletto da trascorrere in gioiosa
compagnia, tra i ragazzi e bambini soci della
Associazione e i dinamici nonni per unire la tradizione
all’integrazione, in un reciproco scambio di gioia e
affetto.
Vi aspettiamo numerosi
con l’augurio di un Felice Natale di gioia e
condivisione.
I
nostri diritti umani vengono violati ogni giorno: è ora
di gridarlo forte a tutti!
Sono le
parole di Giampiero Griffo, a commento dell'iniziativa
promossa congiuntamente a Roma, per la Giornata
Internazionale delle Persone con Disabilità, dalle
Federazioni FISH e FAND. Gremito oltre ogni aspettativa
il Teatro Valle, da persone con disabilità e loro
familiari provenienti da tutta Italia, tanti anche i
parlamentari, ma praticamente assente il Governo. E
tuttavia sembra crescere una nuova voglia di reagire e
di uscire allo scoperto - anche in piazza e sugli organi
d'informazione - dopo un lungo periodo all’insegna
dell’ascolto mancato e dell’attenzione inesistente. E in
parallelo bisogna lavorare sodo per realizzare quella
trasformazione culturale dell'immagine stessa che si
continua ad avere delle persone con disabilità,
insistendo su quei concetti che attraversano ad esempio
tutta la Convenzione ONU: non più "malati" e
"sventurati", ma Cittadini a pieno titolo con pari
diritti e pari opportunità.
Il
Teatro Valle di Roma gremito in ogni ordine di posti per
l'iniziativa di FISH e FAND. Un Teatro Valle stipato
all'inverosimile ha
ospitato a Roma l’iniziativa
congiunta promossa dalla FISH (Federazione
Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dalla FAND (Federazione
tra le Associazioni Nazionali dei Disabili), in
occasione della Giornata
Internazionale delle Persone con Disabilità.
Una partecipazione di persone
con disabilità e di loro familiari provenienti da tutta
Italia che è andata davvero ben
oltre le aspettative,
e non c’è retorica in questa affermazione. Anzi. La
grande risposta - ovviamente positiva - è arrivata
infatti a creare anche dei problemi dal punto di vista
delle misure di sicurezza, messe oggettivamente a dura
prova da una così vasta affluenza e ponendo in alcuni
momenti degli ostacoli alle stesse persone intenzionate
a partecipare all'evento.
Degno riscontro all’inedito
colpo d’occhio fornito dai manifesti dell’incontro che
hanno tappezzato la città è stato lo scenario offerto
dall’interno del Teatro, le cui balconate - oltre che di
folla - sono state costantemente gremite di striscioni
e bandiere delle
tante realtà che animano le due Federazioni promotrici
di questa iniziativa.
Nel corso dell'incontro sono
state rilanciate e discusse le proposte contenute in un documento
programmatico condiviso dalla FISH e dalla FAND (che
è possibile consultare in versione integrale cliccando qui).
Una piattaforma «importante perché va oltre la richiesta
specifica, ma è unaproposta
di sistema del welfare ed
è quindi fondamentale», come l'ha definita Fulvio
Santagostini, presidente
della LEDHA di
Milano (Lega per i Diritti delle Persone con
Disabilità). «Il problema - ha aggiunto lo stesso
Santagostini - è che dall’altra parte non
si trova un interlocutore»,
alludendo ovviamente ai rappresentanti del Governo.
Molti infatti sono stati i
parlamentari che hanno scelto di partecipare a questo
incontro, moderato da
Carlo Romeo,
direttore del Segretariato Sociale della RAI e da Giovanni
Anversa,
giornalista da sempre attento ai temi del sociale e
della disabilità. Ma nonostante i messaggi inviati dal
sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio
Gianni Letta, dal presidente del Senato Renato Schifani
e dal ministro per la Pubblica Amministrazione e
l'Innovazione Renato Brunetta, la
percezione generale dei partecipanti è stata quella di
una pesante assenza del Governo.
Tanti
striscioni da tutta Italia per l'evento di Roma.
L’importanza di questo confronto con le Istituzioni è
stato del resto un punto ben evidenziato in apertura del
suo intervento dal presidente della FISH Pietro
Barbieri,
che ha affermato: «Non siamo qui semplicemente a
celebrare il 3 dicembre, ma le organizzazioni delle
persone con disabilità sono
qui insieme perché i problemi delle persone con
disabilità e dei loro familiari non possono più
attendere e siamo qui, quindi, per chiamare il Governo
alle proprie responsabilità».
Barbieri ha poi illustrato i
dieci punti del citato documento programmatico,
soffermandosi in particolare sull'importanza
del sostegno alle famiglie che abbiano al loro interno persone
con disabilità gravi.
«Chiediamo innanzitutto - ha dichiarato - che ci sia un
rafforzamento reale dei servizi sul territorio e che
essi vengano finanziati. L'opportunità dev'essere
quella di avere una
combinazione di interventi,
fondati su servizi, interventi economici e sgravi
fiscali. Che tutto questo, inoltre, venga
riordinato e
sostenuto in maniera forte e importante».
«Un altro elemento significativo - ha aggiunto - è che
in alcune Regioni in cui sono previsti i cosiddetti
"piani di rientro", si continuano ad operare "tagli
orizzontali" sulle persone con disabilità; in Campania e Abruzzo, ad
esempio, sono stati posti dei ticket
sulla riabilitazione e questo è
intollerabile. Un diritto fondamentale come quello alla
riabilitazione viene così trasformato in una "tassa in
più", in un momento sociale difficile».
Con particolare incisività Barbieri ha
chiesto quindi una
vera opportunità di accesso ai mezzi di comunicazione da
parte delle persone sorde e non vedenti e
che da questo punto di vista vengano date garanzie del
miglioramento della quantità e della qualità dei
programmi resi accessibili, prima di tutto nel servizio
pubblico: «Paghiamo
il canone anche noi!»,
è stata la sua condivisibile conclusione.
Alcuni commenti - al termine
degli interventi che hanno animato l’iniziativa di Roma
- li abbiamo chiesti questa volta a due illustri
esponenti del movimento per i diritti delle persone con
disabilità italiano, vale a dire Nunzia
Coppedé e Giampiero
Griffo,
che hanno vissuto questa esperienza da sotto il palco e
le cui considerazioni proponiamo all'attenzione dei
lettori di Superando.
Nunzia
Coppedé, presidente della FISH
Calabria,
che impressioni ha riportato al termine di questa
iniziativa?
«Ho avuto un'impressione
molto positiva di questa giornata, soprattutto per il
fatto che si è verificata una grande partecipazione. Ma
anche perché è emersa la
voglia di far cessare questo periodo di non ascolto e di
non attenzione.
Ho valutato inoltre positivamente questo momento di
unitarietà, perché in fondo molte delle cose che
vogliamo le vogliamo tutti, ed è
giusto ritrovarsi insieme per rivendicarle».
Alcune
persone con disabilità presenti al Teatro Valle di Roma
Si può
parlare di assenza del Governo a questa Giornata?
«L’assenza del Governo c'è
stata indubbiamente. Sono intervenuti comunque molti
parlamentari, ma certo la mancanza del Governo è stata
pesante. Spero che i rappresentanti dell'Esecutivo
vengano a sapere che qui c’è stata una partecipazione
significativa, e anche con una grande voglia di reagire
e non certo di
sottostare a quell'isolamento che ci stanno proponendo
ogni giorno,
con tutti i tagli che vanno proprio a ricadere sul
sociale, rendendo sempre più difficoltosa la vita delle
persone».
Effettivamente, riguardo alla partecipazione, il Teatro
era al completo.
«Non mi
aspettavo tutta questa gente ed è stata una cosa molto
bella; devo dire la verità che già alla Conferenza
Nazionale di Torino a inizio ottobre si era vista una
grossa presenza delle persone con disabilità e dei
familiari di persone con disabilità, e più in generale
del mondo associativo, che nemmeno allora ci si
aspettava».
A cosa
crede possa essere dovuto?
«Secondo me la gente comincia
ad essere stufa, forse ritorniamo
a riprendere un po' di carica e a reagire,
perché c’è stato un periodo in cui sembravamo quasi
rassegnati. C’era aria di rassegnazione e ora invece si
sta vedendo un certo movimento che è di buon auspicio
perché, ripeto, forse la gente comincia a stancarsi e a
voler reagire».
Giampiero Griffo è componente del Consiglio Mondiale di DPI (Disabled
Peopoles' International).
«Oggi c’è stata
effettivamente una grande partecipazione e buone parole
d’ordine unitarie, ma secondo me la questione di base è
che al livello di scontro attuale credo occorra
scendere in piazza, essere più forti nella critica,
nell'alzare la voce.
Certo, questa non è stata solo una celebrazione, ma
bisogna uscire allo scoperto ove il nostro Governo lo
teme di più, uscire
cioè sui giornali!
Giampiero Griffo è componente
del Consiglio Direttivo Mondiale di DPI (Disabled
Peoples' International). Alla Conferenza Nazionale di
Torino mi aveva colpito molto che il Governo avesse
scelto di non schierarsi da nessuna parte. Vuol dire
dunque che i disabili creano problemi, oppure che le
persone con disabilità non esistono proprio! Dal mio
punto di vista dobbiamo innalzare il
livello, considerando senz'altro come farlo, ma
dobbiamo uscire all'esterno».
La
situazione che tratteggia è che è stata illustrata anche
nel corso degli interventi appare estremamente
critica...
«Oggi siamo a un livello in
cui si sta arretrando. Diceva Siddharta dei "due passi
avanti e uno indietro", mentre noi rischiamo di fareun
passo avanti e dieci indietro! E
del resto, se uno ti dà le botte in testa, tu non puoi
star lì a fare il gentiluomo. Oggi non è questione di
fioretto, è
questione di sciabola,
e quindi dobbiamo sapere che sì, si è vista una forza
unitaria e questa è una grande novità - cioè il fatto di
riuscire a mettersi insieme tra le varie Associazioni e
Federazioni, anche con tutte le criticità che esistono -
e tuttavia è pure vero che dobbiamo uscire all’esterno, costruire
un percorso attraverso il quale dare visibilità alle
nostre tematiche.
Sono convinto che situazioni
come ad esempio quella del Ponte di Calatrava a Venezia,
"nato inaccessibile", così come altre centinaia di
occasioni, debbano diventare simboliche per dire che qui
si violano giorno dopo i giorno i nostri diritti umani.
E questa è una cosa nuova che non dice nessuno, che
i giornali non riportano.
Anche noi, del resto, siamo un po' "timidi" su questo e
invece dobbiamo rilanciare, dire che i nostri diritti
umani sono violati tutti i giorni e dobbiamo costruire
degli eventi significativi in grado di riportare questo
messaggio, per far capire come sia cambiato il livello
culturale».
Importante quindi, come è emerso per altri versi durante
l'incontro, è il ruolo della comunicazione...
«La nostra abilità per
coinvolgere gli organi d'informazione dovrà essere
quella di costruire degli eventi e nello stesso tempo
dare ad essi quella
forza evocativa in grado di far cambiare la percezione.
Se noi oggi parliamo di diritti umani non siamo più gli
"sventurati", i "malati" o i "poverini", siamo qualche
altra cosa. Nello stesso tempo ci sono molte parole
d’ordine che andrebbero usate. La prima è certamente
quella di dire: «Ma scusate, se oggi le Nazioni Unite
affermano che noi siamo parte della società, perché
continuate ad escluderci?».
L’impegno del movimento delle
persone con disabilità dovrebbe essere capace di fornire
questi slanci, non solo di costruire piattaforme di
confronto, ma anche di riuscire a realizzare questa
trasformazione culturale dell'immagine che si ha di noi».
(Giuliano Giovinazzo)
NOVEMBRE
2009
COMUNICATO
STAMPA A.GE.DI. :
Il 28 Novembre u.s. si è
svolta la cena sociale dell’A.GE.DI. onlus a cui hanno
partecipato un folto numero di Soci dell’Associazione e loro
familiari.
La cena è stata una splendida
occasione di incontro e di scambio tra le famiglie, ma anche
un’opportunità di divertimento per tutti i ragazzi che hanno
trascorso dei gioiosi momenti insieme con il Karaoke.
La serata si è realizzata
grazie alla disponibilità della Villa Matteotti e dei
proprietari Roberto Donato e Fausto Diano, che hanno voluto
agevolare questa riunione mettendo a disposizione il locale e
tutto il personale per un servizio impeccabile.
Questo
avvenimento ha rappresentato un piacevole momento d’incontro per
tutti noi familiari di bambini e adulti disabili e ancora di più
per tutti i ragazzi che si sono piacevolmente intrattenuti in
compagnia dei volontari.
Una cena in compagnia durante
la quale è stato proiettato il video realizzato in occasione
della vacanza a Ricadi per il progetto “Opportunità” , progetto
di auto-aiuto dedicato alle famiglie dei nostri Soci che per il
terzo anno consecutivo si sono incontrate presso l’Hotel
Sunshine (VV) ed insieme hanno trascorso quattro giorni di
vacanza in assoluto relax, lontani dalla routine quotidiana ,
grazie alla collaborazione dei volontari.
Il video, presto visibile sul
sito
www.agedi.it , raccoglie alcuni momenti salienti di questa
esperienza che unisce agli incontri di auto-aiuto per le
famiglie anche veri e propri momenti di spensieratezza e svago
per i ragazzi disabili.
Un iniziativa che vuole
diffondere le buone prassi e la cultura della diversità e vuole
dare un senso alla disabilità allontanando la solita visione di
facile pietismo, applicando alla vita reale lo slogan
associativo “NON DITE COME SIAMO, DITE CHE SIAMO” .
Il Presidente
Maria
Mirella Gangeri
NELLA FOTO IL COMITATO DIRETTIVO
A.GE.DI. CON FAUSTO DIANO
Comunicato
stampa FAND e FISH
Le Federazioni, FAND e FISH, che
avevano sollecitato con determinazione un colloquio con il Ministro
dell’Istruzione per un inderogabile e aperto confronto sulle
problematiche e sulle emergenze dell’inclusione
scolastica degli
alunni con disabilità,
sono state convocate e ricevute dal Ministro Gelmini giovedì 19
novembre.
Preso atto delle dichiarazioni
del Ministro rispetto alle richieste avanzate congiuntamente dalle
due Federazioni, le Associazioni esprimono la loro soddisfazione, in
particolare rispetto agli impegni che il Ministro Gelmini ha
assunto:
1. “incontro tecnico” convocato
per il 2 dicembre, al quale parteciperanno i Dirigenti Generali del
MIUR e una delegazione delle due Federazioni, dal quale dovranno
uscire:
a. indicazioni immediatamente
operative riguardanti lo sdoppiamento delle classi sovraffollate in
cui sono presenti più alunni con disabilità;
b. approfondimento sulla
formazione iniziale per tutti gli aspiranti all’insegnamento con un
aumento sostanziale dei crediti formativi per i futuri docenti delle
scuole secondarie di primo e secondo di grado;
c. avvio di una negoziazione fra
MIUR e le OO.SS. della scuola con il coinvolgimento di un gruppo di
esperti delle Associazioni delle Persone con Disabilità, al fine di
individuare le modalità per assicurare la formazione obbligatoria in
servizio a tutto il personale scolastico (docenti, dirigenti,
ausiliari) sulle tematiche dell’inclusione;
d. istituzione di tavoli tecnici
da concludersi in tempi brevi su questioni da tempo segnalate al
MIUR da parte delle Associazioni e per le quali potrebbero rendersi
necessarie modifiche normative.
Le due Federazioni confidano
nell’adempimento degli impegni assunti da parte del Ministro
Gelmini, pur mantenendo lo stato di attenzione rispetto alle
criticità ancora presenti, in vista dell’incontro fissato per il
3
dicembre 2009,
presso il Teatro Valle di Roma, nel corso del quale saranno
esaminate le attuali politiche generali del Governo in tema di
disabilità.
FISH
Segreteria e sede operativa: via
Gino Capponi, 178-00179
Roma - Tel. 06.78851262 - Fax
06.78140308
email: presidenza@fishonlus.it
www.superando.it
FAND
Presidenza: Via Maia 10 – 00175
Roma
Tel e Fax 06.763035
C.F. 96337400582
E-Mail: fandpresidenzanaz@tiscali.it
COMUNICATO STAMPA A.GE.DI.
onlus PARCHEGGI RISERVATI
Nell’era
delle lotterie e dei gratta e vinci anche le persone disabili
fanno appello alla dea bendata… Sì, perché trovare un parcheggio
“riservato” che non sia abusivamente occupato è una vera
scommessa!!! Ancora oggi ignoranza, inciviltà, malcostume la
fanno da padroni e continuano a creare grandissimi disagi, alle
cosiddette “categorie protette”, tali però, solo sulla carta.
Reggio Calabria Città Metropolitana, ma che valore attribuire a
questo termine, se poi di concreto si ignorano le più semplici
regole della civile convivenza? Se è vero che ci sono dei
parametri per misurare il grado di civiltà di una comunità,
quello dell’utilizzo degli stalli di sosta riservati alle
persone disabili è forse una buona unità di misura. In una città
civile, trovare le aree di parcheggio per i disabili libere non
deve essere un miraggio. Non a caso, il contrassegno da esporre
sul parabrezza dell’autovettura che ospita un disabile non è un
santino, ma è l’identificazione di una concessione data dalla
pubblica autorità a fruire di aree di parcheggio riservate. La
persona disabile che viaggia in auto e che deve scenderne,
giunge nel parcheggio, espone il contrassegno ed esegue in tutta
comodità e sicurezza la discesa dal mezzo.
Parcheggi
per persone disabili perennemente occupati da “normodotati”,
auto e moto che occupano marciapiedi e scivoli , barriere di
divieto, marciapiedi alti, impossibili da scavalcare. Persone
ignorate, cittadini di serie C, umiliati e cancellati da azioni
per nulla “sensibili”. Da anni l’Associazione Genitori di
Bambini e Adulti Disabili chiede controlli più incisivi sull'uso
delle aree di parcheggio riservate ai disabili . Chiede di
impartire le opportune disposizioni per garantire l'immediata
operatività della vigilanza sull'utilizzo del contrassegno di
libera circolazione e sosta per le persone con disabilità .
Tuttavia le segnalazioni da parte dei nostri Soci permangono
incalzanti. L’ultima segnalazione pervenuta all’A.GE.DI. ha
dell’incredibile: parcheggi riservati occupati dai cassonetti
dell’immondizia! . La foto riportata non lascia spazio a d
altre interpretazioni:
proprio chi dovrebbe dare il
buon esempio è il primo a infrangere le regole. A meno che non
sia questa la considerazione che si ha delle persone con
disabilità: IMMONDIZIA!!!
A parer
nostro per l’applicazione delle Leggi è indispensabile prima di
tutto l’adozione delle tanto decantante
BUONE PRASSI. Se è
l’Amministrazione la prima a non imporre il rispetto per tutti i
cittadini, attraverso controlli anche sulla segnaletica, come
si può rimproverare alla cittadinanza la mancanza di civiltà e
di rispetto?
Solidali e vicini a Nunzia Coppedé
Sconcerto a dir poco
ci ha creato
la notizia letta questa mattina nel quotidiano «La
Gazzetta del Sud»,
della quale riportiamo i tratti essenziali.
«Nella notte
di ieri, nel piazzale della sede di Via Conforti, centro
storico cittadino di
Lamezia Terme
(Catanzaro), sono stati
manomessi i freni di
due autovetture di proprietà di due ospiti disabili
della
Comunità Progetto Sud.
Ad accorgersi che i cavi dei freni della sua auto erano
stati tranciati di netto è stata per prima
Nunzia Coppedé
che ieri mattina, come di consueto, era salita sul Doblò
attrezzato per il trasporto dei disabili insieme ad
altri due accompagnatori per raggiungere in Contrada
Capizzaglie gli uffici della
FISH,
la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap
di cui è presidente regionale. Ma chi era alla guida s'è
subito accorto che c'era qualcosa che non andava ed ha
prontamente azionato il freno a mano; una manovra veloce
che ha evitato
gravissime conseguenze».
«Sono
allibita per quanto accaduto - ha dichiarato Nunzia
Coppedé sempre alla "Gazzetta del Sud" - all'inizio non
riuscivo a rendermi conto di quanto è successo, ma col
passare delle ore mi accorgo sempre di più che si tratta
di un atto vandalico mirato a fare del male».
Oltre a riportare le dichiarazioni del quasi sgomento
don
Giacomo Panizza,
presidente della Comunità Progetto Sud («Se non ci
fossimo accorti in tempo della manomissione
sarebbe potuta
succedere una tragedia»),
la «Gazzetta del Sud» segnala anche che «il quartiere
generale di Coppedé», definita «attivissima
rappresentante del mondo dei disabili, a favore dei
quali ha condotto infinite battaglie a tutela dei
diritti» è «proprio a Capizzaglie,
nello stabile
confiscato alle cosche locali
e donato poi
alla Progetto Sud negli anni Novanta».
Il comandante della
locale Arma dei Carabinieri ha dichiarato infine che
«sono state attivate le indagini per la sorta di
sabotaggio architettato ai danni delle due autovetture».
Nunzia Coppedé, presidente
della FISH Calabria, è
persona assai nota nel movimento della disabilità
nazionale (e non solo). Ne ricordiamo in particolare le
battaglie - solo per restare ai casi più recenti -
condotte per far cessare lo "scandalo" della Comunità
Papa Giovanni XXIII di
Serra d'Aiello
(Cosenza) o per far sì che le persone stomizzate e con
problemi di incontinenza possano avere gli ausili
adeguati da parte della commissariata
Azienda Sanitaria
Provinciale di Reggio Calabria.
Per quanto
poi riguarda la
Comunità Progetto Sud, è nata a Lamezia Terme
nel 1976 come gruppo di convivenza, composto da persone
differenti (disabili e non), con gli intenti di "fare
comunità" e di costruire alternative vivibili alle forme
di istituzionalizzazione e di emarginazione esistenti.
Oggi la struttura esplica letteralmente - e
quotidianamente -
una miriade di
attività,
dagli incontri sulla legalità a quelli sulle tematiche
economiche, dalla riabilitazione motoria al recupero di
persone tossicodipendenti.
«Questa,
purtroppo - dichiara
Pietro Barbieri, presidente nazionale della
FISH - non è una pur grave storia di barriere che
impediscono di muoversi liberamente o un caso di
discriminazione da parte dell'assessore di turno. C'è
ben di più. C'è la consapevolezza che
in certe zone del
nostro Paese - dove la presenza della criminalità
organizzata è diretta e quotidiana - lottare per il
rispetto dei diritti delle persone con disabilità o in
generale delle cosiddette "fasce deboli", può dare
concretamente "fastidio" e comportare conseguenze assai
pericolose per la propria stessa incolumità.
E Nunzia Coppedé è persona ben nota a Lamezia Terme,
così come il suo autoveicolo attrezzato per
disabili...».
Chiediamo dunque a tutti coloro che leggeranno questa
nota, ai Cittadini del Sud, del Centro e del Nord Italia
che ritengono di non poter più accettare atti
intimidatori come quello attuato nei confronti della
presidente della FISH Calabria,
di manifestarle
insieme a noi tutta la solidarietà e la vicinanza
necessari per far capire che le sue sono "battaglie di
tutti", battaglie per la legalità, che andranno avanti
sempre, sostenute dalla forza di tante persone.
Segreteria Nazionale
FISH
presidenza@fishonlus.it
FISH Calabria
fishcalabria@gmail.com
Roma, 4 novembre 2009
SETTEMBRE
2009
Lettera aperta della FISH Calabria.
Oggetto: Richiesta di applicazione corretta della Deliberazione
della Giunta Regionale del 22 febbraio 2009 n. 69, pubblicata sul
Bollettino Regionale della Regione Calabria in data 01/04/2009.
Illustri signori,una pioggia di lettere di protesta è arrivata alla
FINCO (Federazione Italiana Incontinenti) e all'AISTOM (Associazione
Italiana Stomizzati) da parte di persone con disabilità,
incontinenti o stomizzati, residenti nel territorio di competenza
dell'ASP 5 di Reggio Calabria e riguardanti la fornitura di ausili
monouso.
Tali
ausili risultano essere indispensabili per le persone che ne
usufruiscono costantemente.
Ci
preme sottolineare, in premessa, che le modalità di fornitura devono
corrispondere ai principi fondamentali garantiti dal
Decreto del Ministero della Sanità del 27
agosto 1999, n. 332 «Regolamento recante norme per le prestazioni di
assistenza protesica erogabili nell’ambito del Servizio sanitario
nazionale: modalità di erogazione e tariffe»
e dalla
Deliberazione della Giunta Regionale del 22 febbraio
2009 n. 69,
pubblicata sul Bollettino Regionale della Regione Calabria in data
01/04/2009.
Sottolineiamo in particolare: “la libera scelta, la qualità degli
ausili, la quantità degli ausili erogati”. Mentre a Reggio Calabria
si prospetta, se addirittura non è già attuato, l'obbligo di un
ticket altissimo per ausili che non si è avuto la possibilità di
scegliere.
Il
23 settembre 2009 il Presidente della FINCO e dell’ASISTOM Cav.
Francesco Diomede è partito da Bari per incontrare i Commissari
dell’ASP di Reggio Calabria, con la speranza di poter giungere ad un
chiarimento e trovare una soluzione. All’incontro hanno partecipato
anche il vicepresidente della FISH Calabria, Dott. Pasquale Loiacono,
ed il presidente della FISH Provinciale di Reggio Calabria, Avv.
Francesco Nucara. Purtroppo nessuna soluzione è emersa
dall’incontro. In seguito è stata inviata dal presidente della FINCO,
Francesco Diomede, una lettera al Presidente della Giunta Regionale
della Calabria, On. Agazio Loiero, e al Dirigente Generale del
Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, Dr. Andrea
Guerzoni, (lettera del 12/10/2009) ed è seguito il nulla.
La
FISH Calabria chiede misure urgenti a tutela dei diritti delle
persone con disabilità e l’omogeneità degli interventi tra le ASP
della Calabria. Non possono emergere discriminazioni tra i fruitori,
solo perché appartenenti ad un’area geografica diversa e, quindi, a
carico di un’ASP piuttosto che di un'altra.
Riteniamo che esistano gravi incongruenze tra la Deliberazione della
Giunta Regionale del 22 febbraio 2009 n. 69, pubblicata sul
Bollettino Regionale della Regione Calabria in data 01/04/2009, e
l’applicazione attuata dall’ASP di Reggio Calabria, dove non si
tengono conto i punti in premessa della
stessa deliberazione:
“distribuzione dei dispositivi protesici, il rispetto di standard di
qualità e la disponibilità di una gamma di modelli idonea a
soddisfare specifiche esigenze degli assistiti”. “RITENUTO che debba
essere tutelato il principio della libera scelta dell’assistito
verso le imprese che forniscono, al prezzo determinato in gara, gli
stessi tipi o modelli oggetto della gara, oppure altri tipi o
modelli funzionalmente riconosciuti omogenei, per i quali si potrà
porre l’eventuale differenza di prezzo a
carico dell’assistito”.
Gli
assistiti nelle loro lettere denunciano che l’ASP di Reggio Calabria
non gli consente di scegliere gli ausili monouso, che quelli erogati
non corrispondono ai livelli di qualità, che non è garantita la
quantità necessaria e che sono costretti a pagare dei ticket molto
alti.
La
FISH Calabria chiede al Presidente della Regione Calabria e ai
Dirigenti in indirizzo un controllo immediato e appropriato delle
modalità di applicazione della
Deliberazione della Giunta Regionale del22
febbraio 2009 n. 69, nonché un intervento risolutivo specifico nei
confronti dell’ASP di Reggio Calabria.
Ai
Commissari dell’ASP di Reggio Calabria chiede una revisione
complessiva della Deliberazione in oggetto secondo lo spirito delle
norme citate, e li invita ad una maggiore collaborazione con le
organizzazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie
del territorio.
La
mancata soluzione a breve tempo ci costringerà ad intraprendere le
vie legali.
Giunge alla sesta edizione il Progetto Giocamare, un evento
ideato dall’A.GE.DI. onlus mirato a scoprire attraverso momenti
comuni di gioia, allegria, libertà di espressione nell’arte, nella
musica, nello sport, nel gioco, l’importanza della condivisione e
dell’inclusione.
Uno degli obiettivi che ci ha stimolato a organizzare momenti
comuni per tutti i bambini e ragazzi del territorio reggino è
“imparare a conoscersi” per sconfiggere, all’insegna della gioia, la
paura di affrontare situazioni nuove e sconosciute; paure che
causano appunto l’emarginazione. L’esperienza degli anni precedenti
ha dimostrato che accostandosi senza pregiudizi al mondo della
disabilità ci si rende conto che la diversità è in ognuno di noi ed
è quella che ci rende unici ed irripetibili.
SABATO 26 Settembre 2009 (
h
16.00 - h
19.30 )
DOMENICA 27 SETTEMBRE (
h 09.30 - h 19.30 )
appuntamento all’AREA DANCING DEL LIDO COMUNALE di Reggio
Calabria per un evento ricco di sorprese e divertimento.
Durante la giornata le attività sportive saranno assicurate dalla
partecipazione della Associazione S.S. LU.MA.KA mini e basket ; uno
spazio d’arte sarà riservato alla Mostra dei lavori compiuti dai
ragazzi, disabili e non, che hanno partecipato al Laboratorio
Artistico-Pittorico “PasqualeCampolo” diretto dalla pittrice Tina
Nicolò. Carmelo Maiolo curerà il settore musicale e lo spazio
karaoke; i Volontari dell’Associazione, inoltre, si occuperanno di
organizzare momenti di gioco per tutti i bambini e li supporteranno
nella pittura creativa.
Vi aspettiamo numerosi.
Solidarietà, vuol
dire anche partecipare.
Comunicato Stampa
Prepensionamento Familiari di persone disabili
L’A.GE.DI. onlus ( Associazione Genitori di Bambini
e Adulti Disabili), lancia un appello ai parlamentari reggini ed in
particolare all’Onorevole Nino Foti per la celere approvazione in
Commissione Lavoro della Camera dei deputati del Progetto di Legge
sul Prepensionamento dei familiari ( genitori, coniugi o fratelli )
delle persone con gravissime disabilità.A dire il vero la
Commissione ha lavorato unificando in un Testo unico le varie
proposte di legge ed entrando in questi mesi nello specifico,
individuando i soggetti, qualificando i benefici, quantificando la
spesa.La nostra Associazione condivide la scelta della soglia d’età
dei 53 anni, dell’anzianità minima di 25 anni, della certificazione
di handicap in situazione di gravità ai sensi del comma 3 art. 3
della legge 104/92, del periodo di assistenza prestato che deve
essere almeno di 15 anni e si dichiara favorevole, per superare
l’impasse determinato dal costo della Legge ( quantificato in 700Mln
di euro annui ), che i soggetti beneficiari paghino di tasca propria
i 5 anni di contributi figurativi concessi dalla Legge ( la proposta
prevede la gratuità) con versamenti volontari pari a quelli del
contratto di lavoro del personale domestico. Quindi, attesa la
grande rilevanza sociale che la proposta di legge riveste
nell’ambito della tutela delle persone disabili e dei loro
familiari, l’A.GE.DI. onlus auspica la celere approvazione del testo
sia in Commissione che in Aula, affinché si possa rafforzare la
protezione sociale dei cittadini più deboli, garantita dalle
normative vigenti ed affermata in primis dalla Costituzione
Italiana.L’A.GE.DI. sente inoltre il bisogno e il dovere, di
ringraziare l’onorevole Nino Foti componente della Commissione
Lavoro della Camera per la sensibilità dimostrata alla tematica ed
il nostro socio ordinario, il Dott. Bruno Ferraro, Consigliere
Comunale, per aver portato all’attenzione del civico consenso questo
problema.
Il Presidente
Maria Mirella Gangeri
LUGLIO 2009
Comunicato Stampa : La Qualità
dell’Integrazione Scolastica 7^ ed.
Rimini -
Palacongressi 13-14-15 novembre 2009
Un’opportunità di
crescita e di confronto dedicata al mondo della scuola
Siamo alla vigilia della 7^ Edizione
del Convegno sulla qualità dell’Integrazione scolastica: un
momento fondamentale di condivisione e miglioramento per tutti gli
operatori del mondo della scuola che ritengono che l’integrazione e
l’inclusione siano, non solo un diritto di tutti, ma anche uno stimolo
alla crescita personale e del gruppo classe.
Il convegno è dedicato a tutti gli
operatori del campo: insegnanti, dirigenti scolastici, educatori, ma
anche logopedisti, psicologi, terapisti della neuro-psicomotricità
dell’età evolutiva.
Persone che credono nella scuola, che
hanno fiducia nella propria professione e vogliono migliorarsi e aiutare
concretamente chi non possiede gli strumenti idonei.
Abbiamo invitato 200 relatori di
calibro internazionale che si alterneranno fra le 3 sessioni plenarie e
gli 80 workshop dedicati alle diverse tematiche del Convegno che è stato
costruito sulla base dei fabbisogni emersi durante le scorse edizioni.
Il 19 febbraio abbiamo inviato un
questionario dedicato agli operatori del settore scuola e, con grande
soddisfazione, abbiamo ricevuto più di mille feed-back sulla base dei
quali abbiamo impostato il Convegno.
Ogni singola tematica è stata
accuratamente selezionata sulla base delle esigenze emerse, ogni
workshop è stato confezionato pensando alle reali necessità espresse da
chi quotidianamente si incontra e si scontra con la mancanza di
strumenti dell’istituzione scolastica.
Le iscrizioni sono aperte; maggiori
informazioni su:
http://www.erickson.it/qualitaintegrazionescolastica/
Organizzato da:
Centro Studi
Erickson
Via Praga 5 -
Trento
III° Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità -
Torino 1-2-3 Ottobre 2009 -Il Ministero del Lavoro, della
Salute e delle Politiche Sociali in collaborazione
con la Città di Torino organizza la terza
Conferenza nazionale sulle politiche della disabilità per
rinnovare un importante appuntamento di riflessione e
confronto tra le istituzioni, il mondo delle associazioni e
la società civile durante il quale verificare l’efficacia
delle politiche di inclusione e sostegno alle persone con
disabilità e alle loro famiglie. La
ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti
delle persone con disabilità rappresenta una straordinaria
occasione per promuovere e diffondere la cultura
dell’inclusione e della partecipazione delle persone con
disabilità in condizioni di pari opportunità.
www.conferenzanazionaledisabili.it
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Centro
Congressi Internazionale s.r.l.
C.so Bramante, 58/9 – 10126 Torino
Tel. +39 011.2446921/2446925 – Fax +39 011.2446900
info@conferenzanazionaledisabili.it –
www.congressiefiere.com
GIUGNO
2009
                    
MAGGIO
2009
COMUNICATO STAMPA A.GE.DI. : Lunedì 25
Maggio, alle ore 15,30, nel Salone delle Conferenze del Palazzo Storico
della Provincia, a Piazza Italia, si terrà l'incontro tematico
“Disabilità: Famiglia e diritti esigibili”. L'incontro è una delle
azioni programmate tra le attività del Progetto “Sportello Informativo
Handicap – SIH”, cofinanziato dalla Provincia, assessorato
all'Associazionismo e al Volontariato, a titolo di sostegno di specifici
progetti ed attività delle organizzazioni di volontariato.
Il progetto si propone di creare uno spazio di azione e di interazione
tra i soggetti coinvolti al fine di garantire alle persone disabili ed
alle loro famiglie, un reale riferimento cui potersi rivolgere per
qualunque esigenza. In particolare, lo Sportello può svolgere una
funzione di tramite tra i soggetti coinvolti e i servizi territoriali,
rafforzando la rete e offrendo la possibilità di realizzare approcci
integrati alle problematiche della disabilità.
L'incontro sarà aperto dai saluti dell'assessore alle Politiche Sociali
della Provincia, dott. Attilio Tucci; dell'assessore all'Associazionismo
e Volontariato della Provincia, dott. Michele Tripodi e dell'assessore
alle Politiche sociali del Comune di Reggio Calabria, avv. Clotilde
Minasi.
Poi si entrerà nel vivo dei lavori con l'intervento di Mirella Gangeri,
presidente dell'Agedi onlus, e della dott.ssa Teresa Foro, assistente
sociale e coordinatore del progetto SIH. Di diritti esigibili e di legge
104/92 parleranno le avvocatesse Roberta Meduri e Cinzia Iadicola. La
sociologa Sara Varco, tratterà di auto aiuto e mediazione familiare.
APRILE 2009
Poichè l’Autismo rappresenta
attualmente un grave problema a livello mondiale in campo educativo
e sanitario, le Nazioni Unite hanno proclamato il 2 aprile Giornata
Mondiale dell’Autismo.
IN OCCASIONE DELLA SECONDA
GIORNATA MONDIALE DELL’AUTISMO, AUTISM EUROPE RICORDA AGLI STATI
MEBRI DELL’UNIONE EUROPEA E DEL COSIGLIO D’EUROPA QUANTO SEGUE
L’ Autismo è un disturbo pervasivo
e permanente che altera lo sviluppo cerebrale e si manifesta nella
prima infanzia. L’Autismo è caratterizzato da diversi sintomi:
menomazioni dell’interazione sociale, menomazioni della
comunicazione, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi. Oggi
l’evidenza scientifica indica che molti divesi fattori di natura
genetica, medica e neurologica sono coinvolti nel determinare
l’autismo. L’antico pregiudizio che attribuiva la responsabilità
dell’autismo a mancanze genitoriali è stato smentito. Poichè questa
disabilità colpisce lo 0.6% della popolazione, l’ Europa (compresi
gli stati membri del Consiglio d’ Europa) conta circa 5 milioni di
persone con autismo.
Lo scopo di Autism-Europe è di
assicurare un’attenzione particolare al rispetto della dignità e dei
rispetti umani delle persone con Autismo.
Le persone con Autismo hanno naturalmente lo stesso valore umano di
chiunque altro, e come tali hanno gli stessi diritti umani. In
particolare le persone con Autismo devono godere degli stessi
diritti che devono essere assicurati e difesi per tute le persone
con disabilità.
Benchè alcuni Stati membri abbiano
ratificato la Convenzione delle nazioni Unite sui Diritti delle
Persone con Disabilità, entrata in vigore nel maggio 2008,
Autism-Europe chiede che questa Convenzione sia ratificata non solo
da pochi, ma da tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e del
Consiglio d’Europa.
Il rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite da parte degli
Stati Membri permetterà alle persone con Autismo di trarre beneficio
dai principi guida alla base della Convenzione, fra cui:
· Rispetto per la dignità
intrinseca, l’autonomia individuale, compresa la libertà
di esercitare le proprie scelte, e
l’indipendenza della persona
· Non-discriminazione
· Piena ed effettiva inclusione
nella società
· Rispetto delle differenze e
accettazione delle persone con disabilità come parte dell’umanità
nelle sue diversità
· Pari opportunità
· Diritto alla salute
· Diritto ad un’educazione
appropriata
Autism-Europe ritiene che le
necessità delle persone con autismo nel campo della salute,
dell’educazione e dell’occupazione non siano sufficientemente prese
in considerazione, e che in tutti i paesi europei si verifichi una
violazione dei diritti delle persone con autismo.
In particolare Autism-Europe
raccomanda le seguenti 10 misure:
1. Migliorare gli indicatori esistenti nel campo dei servizi
sanitari in modo da poter misurare la percentuale di persone con
autismo o altre disabilità complesse che beneficiano di programmi
abilitativi adeguati
2. Rafforzare la formazione
iniziale e permanente degli operatori sanitari sui sistemi di
diagnosi accreditati a livello internazionale e sui trattamenti
basati sull’evidenza, e garantire una formazione appropriata al
personale educativo che si occupa di persone con autismo
3. Garantire una collaborazione
attiva fra famiglie e professionisti nella programmazione degli
interventi educativi o di altro genere
4. Garantire equità di accesso per
tutti al sistema educativo e assicurare pari opportunità di
sviluppare le potenzialità individuali in ogni tipo e livello
d’insegnamento, indipendentemente dal tipo o dal livello di scuola,
per mezzo di strategie educative consolidate e di programmi
educativi individualizzati
5. Integrare le necessità e le carratteristiche comportamentali e
comunicative delle persone con autismo o altra disabilità complessa
nei sistemi educativi ordinari per mezzo di percorsi di formazione
permanente, e non solo di corsi specialistici, per gli operatori
scolastici di ogni livello e per i genitori
6. Rafforzare l’educazione
permanente e in particolare la formazione professionale degli adulti
con autismo o altre disabilità complesse
7. Rinforzare e adattare il
supporto sul posto di lavoro alle necessità delle
persone con autismo o altre
disabilità complesse
8. Adeguare l’ambiente in modo
tale da favorire la comunicazione e prevenire
comportamenti problematici delle
persone con autismo
9. Assicurare la scelta del
proprio modo di vita, a casa o in ambiente residenziale, con un
supporto adeguato da parte dei servizi socio-sanitari
10. Assicurare alle persone con autismo una buona qualità di vita in
termini di benessere fisico, emotivo, sociale e materiale
La missione prevalente di
Autism-Europe è infatti di migliorare la qualità di vita di tutte le
persone con autismo e delle loro famiglie attraverso la promozione e
la difesa dei loro diritti, attraverso:
· La rappresentanza delle persone
con autismo presso le Istituzioni europee
· La sensibilizzazione sugli
interventi appropriati in campo sanitario ed educativo e sulle
condizioni necessarie al benessere delle persone con autismo
· Lo scambio di informazioni, buone pratiche ed esperienze.
Autism-Europe è una rete europea
che assicura un legame effettivo di circa 80 associazioni di
genitori di persone con autismo di 30 paesi europei fra di loro e
con i governi Europei e le istituzioni internazionali.
Per raggiungere I propri
obiettivi, Autism Europe ha stabilito alleanze strategiche con i
partners sociali, in modo da potenziare il proprio impatto sulle
politiche europee. Autism- Europe è membro fondatore dell’European
Disability Forum e della Platform of European Social NGOs.
Autism-Europe ha anche instaurato
un dialogo costruttivo con le Istituzioni dell’Unione Europea e del
Consiglio d’Europa, e con l’Organizzazione Mondiale della Sanità
Autism-Europe a.i.s.b.l.
Rue Montoyer 39 bte 11, B-1000 Brussels
Tel.: 0032 (0) 2.675.75.05 Fax: 0032 (0) 2.675.72.70
Email: secretariat@autismeurope.org
Web Site: http://www.autismeurope.org
FEBBRAIO 2009
Comunicato Stampa A.GE.DI.
Un’opportunità per arricchire socialmente e culturalmente il
significato del termine solidarietà
Un’occasione mondana, che agli occhi dei più potrebbe sembrare solo
puro intrattenimento, trasformata dai responsabili del KASINO
FLAMINGO e dai loro ospiti, in un appuntamento di sincera cultura
sociale.
Il 12 febbraio u. s. , in questo evento di festosa distensione, è
stato dedicato un momento di incontro all’A.GE.DI., la ns.
Associazione di genitori di bambini e adulti disabili che, con
iniziative di promozione e consapevolizzazione e attraverso azioni
di volontariato, ma anche istituendo servizi e iniziative, da anni
si occupa della tutela dei diritti dei disabili e delle loro
famiglie.
Gli ospiti del KASINO FLAMINGO sono stati invitati a dirottare
quanto normalmente destinato all’acquisto di un simbolo augurale
come piante o fiori verso la raccolta fondi per sostenere le
attività associative, una iniziativa già intrapresa dalla I
Circoscrizione – Centro Storico – che in occasione del
Memorial dedicato a
Giuseppe Funaro, aveva dato manifestazione di grande sensibilità
verso i temi della partecipazione e della condivisione con il mondo
della disabilità.
La serata di inaugurazione del bellissimo locale è stata quindi
anche una vera occasione di sensibilizzazione, per mettere in
pratica uno degli obiettivi della mission associativa che invita a
conoscere la disabilità per non averne paura e quindi non cadere nel
pietismo e nella commiserazione.
LA DISABILITA’ FA PARTE DEL MONDO, NON E’ UN MONDO A PARTE !!!
GENNAIO 2009
A decorrere dalla data del 12 gennaio 2009 è stato attivato il
progetto SIH!, per cui è stato riconosciuto un contributo
finanziario per micro-progettualità dalla Provincia di Reggio Calabria.
Il progetto sarà realizzato presso la sede dell’Associazione A.GE.DI. in
Via Don Minzoni, 10 e risponde al num. Telefonico e fax
0965.894545, responsabile e coordinatore del Progetto è la Assistente
Sociale Teresa Foro, referente amministrativo la sig.ra Anna Vadalà.
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