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Registrazione n. 6/2001 - Tribunale di Reggio Calabria


Direttore Responsabile: Paola Suraci;  Direttore Editoriale: Maria Mirella Gangeri


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LUGLIO 2010

 

Comunicato stampa A.GE.DI. : Aggiornamento carenza medicinale NOPRON sciroppo

L’Ufficio Qualità dei Prodotti dell’AIFA, al fine di evitare ai pazienti possibili disagi conseguenti al protrarsi della carenza del medicinale NOPRON sciroppo sul territorio nazionale, ha rilasciato (in data 25 Giugno e 05 Luglio u.s.) le autorizzazioni per l’importazione del farmaco dall’estero, chiedendo alla ditta Sanofi Aventis S.p.A. di procedere all’importazione e alla distribuzione a titolo gratuito.

A causa della limitata disponibilità, il medicinale è riservato prioritariamente a pazienti affetti da patologie neurologiche, neuropsichiatriche, invalidanti e/o rare.

Il farmaco sarà fornito a titolo gratuito solo alle strutture pubbliche (Ospedali pubblici e Strutture Ospedaliere private Convenzionate) che ne faranno richiesta.

La richiesta del medicinale deve essere clinicamente motivata dal medico prescrittore, mediante compilazione dell’apposito modulo.

 

L’A.GE.DI. onlus (associazione di genitori di bambini e adulti disabili) comunica che presso lo Sportello Informativo Handicap (SIH!) della sede associativa, in Viale Amendola n. 12 Reggio Calabria info: 348.3739305, è possibile avere ulteriori informazioni e ritirare copia del modulo di richiesta del farmaco.

 

Lo stesso modulo è scaricabile al link:

http://www.agenziafarmaco.it/it/content/aggiornamento-carenza-medicinale-nopron-sciroppo

 

 

 



 

 

 

GIUGNO 2010

 

 

Carissimi, é stata avviata una petizione online sull'attacco agli invalidi da parte del Governo tramite la manovra economica, questa é una cosa che potete fare anche da casa. Collegatevi al presente link http://www.vita.it/news/view/105228 e firmate, c'é l'opzione per votare anche come Ente. FIRMATE E FATE FIRMARE, grazie.
Nunzia Coppedé
 

 



Invalidi : un nuovo attacco in Commissione Bilancio

 

Nella seduta di ieri sera della Commissione Bilancio del Senato, l’onorevole Azzollini presidente della stessa, nonché relatore di Maggioranza, in accordo con il Ministero dell’economia, ha presentato l’emendamento alla Manovra relativo alle persone con disabilità. Un emendamento largamente deludente e preoccupante rispetto anche alle rassicurazioni espresse da più parti, oltre che irridente a qualsiasi interlocuzione avvenuta e impegni assunti.

Continua pervicacemente a persistere nel testo l’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per la concessione dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi civili parziali (256 euro al mese) disoccupati ed indigenti, nonostante il risparmio dichiarato dallo stesso Ministero dell’economia sia risibile.

Ora c’è di peggio: a questa disposizione l’emendamento introdurrebbe una “correzione” ulteriormente iniqua creando una discriminazione fra le persone affette da una sola minorazione (con percentuale di invalidità superiore al 74%) e quelle affette da varie patologie inferiori all’85%. Ai primi va l’assegno ai secondi, no.

Ma ancora più brutale e devastante è il subdolo intervento che modifica le condizioni medico-legali per l’accesso all’indennità di accompagnamento. L’emendamento governativo limita rigidissimamente le future concessioni a persone: indennità di accompagnamento solo a chi è immobilizzato o che non riesce a svolgere tutte le funzioni fisiologiche. Un criterio pericolosissimo nelle mani di Commissioni di valutazione alle quali non è stata indicata nessuna scala di valutazione a cui attenersi.

Rimangono i controlli sulle “false invalidità” che sono talmente tanti che per eseguirli l’INPS può chiedere aiuto alle Commissioni ASL. Anche questo è previsto dall’emendamento approvato.

A FAND e FISH - le due Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane di persone con disabilità e dei loro familiari – sbalordite da tanta iniqua approssimazione,  non resta che inasprire la propria mobilitazione, promuovendo una Manifestazione unitaria a Roma, per il 7 luglio prossimo.

E la mobilitazione continua anche nel quasi disperato tentativo di far ritirare l’emendamento dal Governo o nel più concreto tentativo di farlo bocciare dal Parlamento.

 

30 giugno 2010  

 

Il Presidente Fish

Il Presidente Fand

Pietro Vittorio Barbieri

Giovanni Pagano

 

 

 



 

 

MAGGIO 2010

 

Comunicato stampa FISH : Ecco i falsi invalidi!

Il Ministro dell’economia la scorsa settimana fa ha annunciato che a pagare la Manovra sarebbero stati “falsi invalidi e veri evasori”.

Autorevoli esponenti della Maggioranza hanno pervaso i media di invettive contro i falsi invalidi - causa del disastro economico - sui quali sarebbe caduta la scure di una politica nuova che elimina le ingiustizie e fa cassa. Sono seguite veline artatamente false che buona parte dei giornali, schierati e non, hanno rilanciato acriticamente, senza approfondire i fatti e i risvolti.

Dimenticando, ad esempio, che l’Italia per l’invalidità civile spende meno della Polonia, dell’Ungheria, della Francia e della Germania e di molti altri. Che meno di noi spende solo la Grecia, l’Estonia, la Bulgaria, l’Irlanda. Che la nostra spesa è inferiore all’Europa dei 15 e anche a quella dei 27 (Fonte: Relazione sullo stato economico del

Paese, Ministero dell’economia).

La FISH e le associazioni aderenti reclamano da tempo immemore un’opera di pulizia – ma anche di razionalizzazione del sistema - in questo come in altri campi.

Allo stesso tempo però, sono perfettamente consapevoli che un annuncio tanto roboante ed una campagna così accuratamente costruita non poteva non nascondere ben altro: il taglio delle prestazioni a persone con vera disabilità.

E si è iniziato da una “categoria” che già di tutele ne ha ben poche.

L’innalzamento della soglia percentuale dal 74% all’85% per vedersi erogare l’assegno mensile, non colpisce in alcun modo i falsi invalidi, bensì principalmente persone con disabilità intellettive di media entità espulse dal mercato del lavoro per lo stigma dell’improduttività e per lo stesso stigma privati della vita di relazione ordinaria. Il carico assistenziale ricade, ancora una volta, esclusivamente sulle loro famiglie.

L’entità della loro disabilità è troppo bassa per poter acceder a prestazioni superiori (pensione e indennità di accompagnamento), ma troppo elevata per poter acceder al mondo del lavoro.

Ricordiamo che per queste persone è già previsto, ai fini pensionistici, un doppio requisito molto rigido: essere iscritti alle liste di collocamento e non superare un reddito annuo lordo di 4.408 (quattromilaquattrocentootto) euro. Disoccupati e indigenti.

Oltre a qualche centro diurno, con funzioni più di sollievo che altro, la collettività ha messo loro a disposizione solo l’assegno mensile di assistenza (256 euro al mese). Poco più che un rimborso spese per il trasporto. Fin troppo facile prendersela con loro.

Inutile dire che se per lo Stato il risparmio sarà ridicolo, per i diretti interessati la nuova regola sarà una gravissima perdita.

“I falsi invalidi secondo il Ministro Tremonti – commenta Pietro Vittorio Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap - sono le persone ai margini della società che - alla faccia del principio costituzionale della non discriminazione e del pieno sviluppo della personalità, e dei loro diritti fondamentali -

vengono private dell’unica misura nazionale che ne incentiva, già in modo esiguo, la permanenza nel proprio contesto familiare, e che restituisce qualche seppur minima opportunità di inclusione sociale.”

La FISH e le associazioni aderenti sono mobilitate per ogni iniziativa democratica affinché la discussione parlamentare possa riequilibrare una mancanza di equità così evidente.

26 maggio 2010

Ufficio Stampa Fish

Giuliano Giovinazzo

ufficiostampa@fishonlus.it Tel. 06/78851262

 



 

 

Comunicato stampa della Fish contro il paventato taglio delle indennità d’accompagnamento

Nonostante la costante enfasi sulla tenuta dei conti pubblici, il Governo si appresta a varare in queste settimane una manovra anticrisi pesante, di circa 25 miliardi di euro, per il biennio 2011-2012.

Da quanto si apprende, le linee di intervento in via di definizione comprenderebbero, quasi per certo, una “stretta” sulle indennità di accompagnamento; alcuni quotidiani riportano, più dettagliatamente, l’ipotesi che l’erogazione dell’emolumento potrebbe essere condizionata al reddito.

La FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) esprime la sua decisa preoccupazione rispetto all’eventualità di tagli nei confronti di quella che, tuttora, rappresenta l’unica forma certa di sistema assistenziale in Italia.

“In un quadro nazionale dove l’assenza di servizi è un dato oggettivo – ha affermato Pietro Barbieri, presidente della Fish – i circa 470 euro mensili dell’indennità di accompagnamento, sono la sola assistenza su cui può contare una persona con disabilità,”.

Questi fondi, in molti casi, coprono parte di un bisogno assistenziale che può richiedere, per una adeguata presa in carico, fino due o tremila euro al mese. Di conseguenza sono le famiglie, già oggi, a farsi carico dell’assistenza.

Sottrarre reddito in questo ambito, significherebbe non riconoscere come ci sia un bisogno assistenziale in Italia.

I dati, che grande risalto hanno avuto nelle ultime ore, testimoniano un significativo aumento di persone che beneficiano di questo emolumento; minore attenzione è stata prestata all’evidenza che ciò sia dovuto soprattutto al progressivo invecchiamento della popolazione.

Nel caso di persone con disabilità dalla nascita, o che hanno riportato una disabilità in età scolastica o lavorativa, è bene ribadire come l’indennità di accompagnamento rappresenti uno strumento minimo per l’inclusione sociale.

Senza di questa, moltissime persone sarebbero a serio rischio di segregazione, in casa, o in istituto.

“Rifiutiamo categoricamente ogni attacco indiscriminato alle indennità accompagnamento – ha affermato il presidente Barbieri - e su questo tema, la Federazione è pronta a valutare tutte azioni necessarie a contrastare una misura che andrebbe ad incidere, pesantemente, sulle vite di persone le quali quotidianamente affrontano discriminazioni e violazioni dei loro diritti”.

A dispetto dei moniti dell’associazionismo europeo, e tra gli altri, nel 2008, del presidente Giorgio Napolitano, si sta concretizzando il timore che siano proprio le persone con disabilità a pagare per gli effetti della crisi.

Un crisi reale, rispetto alla quale, la Federazione è tuttavia disposta ad un confronto serio sui provvedimenti da porre in atto; a cominciare da un’analisi degli sprechi e delle reali inappropriatezze negli interventi destinati alle persone con disabilità.

 

Ufficio Stampa Fish

Giuliano Giovinazzo

ufficiostampa@fishonlus.it

06/78851262

 

 



 

 

APRILE 2010

 

Un Concorso contro la discriminazione delle persone con disabilità

Foto, sceneggiature, cortometraggi, vignette: idee e autori in concorso contro la discriminazione delle persone con disabilità. Aperte fino al 21 giugno le iscrizioni al Concorso Sapete come mi trattano?, promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), con l’obiettivo di contribuire ad abbattere quel “muro di silenzio”, che ancora condanna all’invisibilità milioni di cittadini italiani con disabilità.

Storie di ordinaria discriminazione; sono le vicende quotidiane di molte persone con disabilità, di rado raccontate e divulgate dai mezzi di comunicazione.

 

FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ritiene sia arrivato il momento di abbattere questo “muro del silenzio”, per riportare finalmente in primo piano il racconto, i protagonisti e le storie che stanno dentro queste esperienze. In una forma efficace, comprensibile per tutti e per questo maggiormente comunicabile.

È per questo che nasce il Concorso “Sapete come mi trattano?”. Un’iniziativa rivolta a chiunque voglia contribuire a fare luce su queste non più tollerabili zone d’ombra della nostra società testimoniando – con una foto, una vignetta, un filmato o con un testo che potrà essere la sceneggiatura per uno spot o un breve film – il proprio pensiero e la propria creatività rispetto al tema della discriminazione o dell’esclusione sociale delle persone con disabilità.

Per partecipare al Concorso, ciò che si può fare entro il 21 giugno 2010, è necessario rispettare procedure e regole previste nel bando consultabile nel sito www.sapetecomemitrattano.it

 

A selezionare i cinque finalisti per categoria sarà il Comitato dei valutatori composto da professionisti ed esperti, e da leader della rete di Associazioni aderenti a FISH, che attribuiranno un punteggio per ogni opera in base all’originalità, all’efficacia e alla capacità di cogliere e trasmettere i princìpi proposti dal bando.

Il Comitato d’Onore, composto da esponenti di spicco del mondo della cultura e del movimento per i diritti delle persone con disabilità, avrà il compito di selezionare i vincitori tra i cinque finalisti selezionati in ogni categoria. Tra i componenti di esso si segnalano: Pietro Vittorio Barbieri (presidente della FISH), Franco Bomprezzi (giornalista), Clara Sereni (scrittrice), Massimo Bucchi  (disegnatore e illustratore), Goffredo Fofi (critico letterario e cinematografico), Stefano Rolando (docente di Comunicazione Pubblica all’Università IULM di Milano), Fabrizio Caprara (amministratore delegato dell’Agenzia Pubblicitaria “Saatchi & Saatchi”), Roberto Koch (fondatore e amministratore delegato dell’Agenzia Fotogiornalistica “Contrasto”)

 

Al primo classificato di ogni categoria verrà assegnato un premio di 2.000 euro, mentre per i secondi e il terzi classificati sono previste delle menzioni di merito. La Cerimonia di premiazione è prevista a Roma per il 18 settembre 2010.

Per ogni altra informazione:  www.sapetecomemitrattano.it

 

A tutti voi chiediamo sostegno alla diffusione dell’iniziativa. Concretamente questo aiuto può essere realizzato veicolando il comunicato presso i propri contatti stampa; pubblicando nei vostri siti la notizia e i banner (disponibili nel sito nel settore media); invitando le emittenti radiofoniche a trasmettere lo spot audio che presenta l’evento (disponibile nel sito nel settore media); informando i potenziali interessati, scuole e centri di specializzazione in comunicazione, agenzie di comunicazione, fotografi o chiunque altro possa essere interessato al bando.

 

FISH, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap

 



Martedì 20 Aprile 2010 alle ore 17.30 presso l' Auditorium San Paolo di Reggio Calabria presentazione di REGGIO LIBERA REGGIO. Sostiene le vittime del racket che hanno denunciato, accompagna alla denuncia delle vittime, è una rete solidale tra chi non paga e/o smette di pagare. Promuove il consumo critico e responsabile, sensibilizza e informa sull’antiracket, fa educazione e formazione nelle scuole e nelle università.



 

 

GENNAIO  2010

 

Martedì 12 Gennaio 2010, alle ore 15.00, nel Salone delle Conferenze del Palazzo Storico della Provincia, a Piazza Italia, si terrà l'incontro tematico “Legge 68/99 . Collocamento Mirato”.

L'incontro è una delle azioni programmate  a chiusura delle attività del Progetto “Sportello Informativo Handicap – SIH”, cofinanziato dalla Provincia di Reggio Calabria, Assessorato all'Associazionismo e al Volontariato, a titolo di sostegno di specifici progetti ed attività delle organizzazioni di volontariato.

Il progetto si è proposto di creare uno spazio di azione e di interazione tra i soggetti coinvolti al fine di garantire alle persone disabili ed alle loro famiglie, un reale riferimento cui potersi rivolgere per qualunque esigenza. In particolare, in questi 12 mesi di attività, lo Sportello ha svolto una funzione di tramite tra i soggetti coinvolti e i servizi territoriali, rafforzando la rete e offrendo la possibilità di realizzare approcci integrati alle problematiche della disabilità.

L'incontro sarà aperto dai saluti dell'Assessore alle Politiche Sociali della Provincia, dott. Attilio Tucci; dell'Assessore all'Associazionismo e Volontariato della Provincia, dott. Michele Tripodi e dell'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria, avv. Clotilde Minasi.

Si entrerà nel vivo dei lavori con l'intervento di Mirella Gangeri, Presidente dell'Agedi onlus, del Vicepresidente del Consiglio Comunale, dott. Bruno Ferraro,  degli avvocati Roberta Meduri e Cinzia Iadicola. A conclusione  la dott.ssa Teresa Foro, assistente sociale e coordinatore del progetto SIH, relazionerà sulle attività svolte.

 

 



 

 

DICEMBRE  2009

 

 

Il prossimo mercoledi 23 dicembre dalle ore 16 , i ragazzi dell’A.GE.DI. onlus saranno presenti con l’esposizione dei presepi presso il Salone Versace del Ce.Dir. di Reggio Calabria.

In occasione delle prossime festività i ragazzi sono invitati ad esporre le proprie opere presso il Salone Versace ospiti del progetto “Quelli che… Evergreen” in occasione della tradizionale tombolata di Natale.

Alla abituale Tombola, con ricchi premi e divertimento assicurato, seguirà un buffet e la serata danzante in compagnia degli anziani utenti del Progetto.

L’A.GE.DI. onlus (Associazioni di Genitori di bambini e Adulti Disabili) tra le attività associative realizza, ormai da tre anni, il “Laboratorio artistico – pittorico Pasquale Campolo” un progetto integrato dedicato a bambini e ragazzi, disabili e non, in cui tutti possono esprimere le loro capacità creative. I ragazzi che partecipano al progetto hanno realizzato oltre ai presepi, che saranno esposti nella serata, anche dipinti e lavori di decoupage.

Una serata di svago e diletto da trascorrere in gioiosa compagnia, tra i ragazzi e bambini soci della Associazione e i dinamici nonni per unire la tradizione all’integrazione, in un reciproco scambio di gioia e affetto.

Vi aspettiamo numerosi con l’augurio di un Felice Natale di gioia e condivisione.

 

 



 

 

 

Da www.superando.it

 

I nostri diritti umani vengono violati ogni giorno: è ora di gridarlo forte a tutti!

 

Sono le parole di Giampiero Griffo, a commento dell'iniziativa promossa congiuntamente a Roma, per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, dalle Federazioni FISH e FAND. Gremito oltre ogni aspettativa il Teatro Valle, da persone con disabilità e loro familiari provenienti da tutta Italia, tanti anche i parlamentari, ma praticamente assente il Governo. E tuttavia sembra crescere una nuova voglia di reagire e di uscire allo scoperto - anche in piazza e sugli organi d'informazione - dopo un lungo periodo all’insegna dell’ascolto mancato e dell’attenzione inesistente. E in parallelo bisogna lavorare sodo per realizzare quella trasformazione culturale dell'immagine stessa che si continua ad avere delle persone con disabilità, insistendo su quei concetti che attraversano ad esempio tutta la Convenzione ONU: non più "malati" e "sventurati", ma Cittadini a pieno titolo con pari diritti e pari opportunità.

Il Teatro Valle di Roma gremito in ogni ordine di posti per l'iniziativa di FISH e FAND. Un Teatro Valle stipato all'inverosimile ha ospitato a Roma l’iniziativa congiunta promossa dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dalla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili), in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

Una partecipazione di persone con disabilità e di loro familiari provenienti da tutta Italia che è andata davvero ben oltre le aspettative, e non c’è retorica in questa affermazione. Anzi. La grande risposta - ovviamente positiva - è arrivata infatti a creare anche dei problemi dal punto di vista delle misure di sicurezza, messe oggettivamente a dura prova da una così vasta affluenza e ponendo in alcuni momenti degli ostacoli alle stesse persone intenzionate a partecipare all'evento.

Degno riscontro all’inedito colpo d’occhio fornito dai manifesti dell’incontro che hanno tappezzato la città è stato lo scenario offerto dall’interno del Teatro, le cui balconate - oltre che di folla - sono state costantemente gremite di striscioni e bandiere delle tante realtà che animano le due Federazioni promotrici di questa iniziativa.

Nel corso dell'incontro sono state rilanciate e discusse le proposte contenute in un documento programmatico condiviso dalla FISH e dalla FAND (che è possibile consultare in versione integrale cliccando qui). Una piattaforma «importante perché va oltre la richiesta specifica, ma è unaproposta di sistema del welfare ed è quindi fondamentale», come l'ha definita Fulvio Santagostini, presidente della LEDHA di Milano (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità). «Il problema - ha aggiunto lo stesso Santagostini - è che dall’altra parte non si trova un interlocutore», alludendo ovviamente ai rappresentanti del Governo.

Molti infatti sono stati i parlamentari che hanno scelto di partecipare a questo incontro, moderato da Carlo Romeo, direttore del Segretariato Sociale della RAI e da Giovanni Anversa, giornalista da sempre attento ai temi del sociale e della disabilità. Ma nonostante i messaggi inviati dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, dal presidente del Senato Renato Schifani e dal ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta, la percezione generale dei partecipanti  è stata quella di una pesante assenza del Governo.
Tanti striscioni da tutta Italia per l'evento di Roma. L’importanza di questo confronto con le Istituzioni è stato del resto un punto ben evidenziato in apertura del suo intervento dal presidente della FISH Pietro Barbieri, che ha affermato: «Non siamo qui semplicemente a celebrare il 3 dicembre, ma le organizzazioni delle persone con disabilità sono qui insieme perché i problemi delle persone con disabilità e dei loro familiari non possono più attendere e siamo qui, quindi, per chiamare il Governo alle proprie responsabilità».

Barbieri ha poi illustrato i dieci punti del citato documento programmatico, soffermandosi in particolare sull'importanza del sostegno alle famiglie che abbiano al loro interno persone con disabilità gravi. «Chiediamo innanzitutto - ha dichiarato - che ci sia un rafforzamento reale dei servizi sul territorio e che essi vengano finanziati. L'opportunità dev'essere quella di avere una combinazione di interventi, fondati su servizi, interventi economici e sgravi fiscali. Che tutto questo, inoltre, venga riordinato e sostenuto in maniera forte e importante».
«Un altro elemento significativo - ha aggiunto - è che in alcune Regioni in cui sono previsti i cosiddetti "piani di rientro", si continuano ad operare "tagli orizzontali" sulle persone con disabilità; in 
Campania Abruzzo, ad esempio, sono stati posti dei ticket sulla riabilitazione e questo è intollerabile. Un diritto fondamentale come quello alla riabilitazione viene così trasformato in una "tassa in più", in un momento sociale difficile».

Con particolare incisività Barbieri ha chiesto quindi una vera opportunità di accesso ai mezzi di comunicazione da parte delle persone sorde e non vedenti e che da questo punto di vista vengano date garanzie del miglioramento della quantità e della qualità dei programmi resi accessibili, prima di tutto nel servizio pubblico: «Paghiamo il canone anche noi!», è stata la sua condivisibile conclusione.

Alcuni commenti - al termine degli interventi che hanno animato l’iniziativa di Roma - li abbiamo chiesti questa volta a due illustri esponenti del movimento per i diritti delle persone con disabilità italiano, vale a dire Nunzia Coppedé Giampiero Griffo, che hanno vissuto questa esperienza da sotto il palco e le cui considerazioni proponiamo all'attenzione dei lettori di Superando.

Nunzia Coppedé, presidente della FISH Calabria, che impressioni ha riportato al termine di questa iniziativa?

«Ho avuto un'impressione molto positiva di questa giornata, soprattutto per il fatto che si è verificata una grande partecipazione. Ma anche perché è emersa la voglia di far cessare questo periodo di non ascolto e di non attenzione. Ho valutato inoltre positivamente questo momento di unitarietà, perché in fondo molte delle cose che vogliamo le vogliamo tutti, ed è giusto ritrovarsi insieme per rivendicarle».
Alcune persone con disabilità presenti al Teatro Valle di Roma

Si può parlare di assenza del Governo a questa Giornata?

«L’assenza del Governo c'è stata indubbiamente. Sono intervenuti comunque molti parlamentari, ma certo la mancanza del Governo è stata pesante. Spero che i rappresentanti dell'Esecutivo vengano a sapere che qui c’è stata una partecipazione significativa, e anche con una grande voglia di reagire e non certo di sottostare a quell'isolamento che ci stanno proponendo ogni giorno, con tutti i tagli che vanno proprio a ricadere sul sociale, rendendo sempre più difficoltosa la vita delle persone».

Effettivamente, riguardo alla partecipazione, il Teatro era al completo.

«Non mi aspettavo tutta questa gente ed è stata una cosa molto bella; devo dire la verità che già alla Conferenza Nazionale di Torino a inizio ottobre si era vista una grossa presenza delle persone con disabilità e dei familiari di persone con disabilità, e più in generale del mondo associativo, che nemmeno allora ci si aspettava».

A cosa crede possa essere dovuto?

«Secondo me la gente comincia ad essere stufa, forse ritorniamo a riprendere un po' di carica e a reagire, perché c’è stato un periodo in cui sembravamo quasi rassegnati. C’era aria di rassegnazione e ora invece si sta vedendo un certo movimento che è di buon auspicio perché, ripeto, forse la gente comincia a stancarsi e a voler reagire».

Giampiero Griffo è componente del Consiglio Mondiale di DPI (Disabled Peopoles' International).

«Oggi c’è stata effettivamente una grande partecipazione e buone parole d’ordine unitarie, ma secondo me la questione di base è che al livello di scontro attuale credo occorra scendere in piazza, essere più forti nella critica, nell'alzare la voce. Certo, questa non è stata solo una celebrazione, ma bisogna uscire allo scoperto ove il nostro Governo lo teme di più, uscire cioè sui giornali!

Giampiero Griffo è componente del Consiglio Direttivo Mondiale di DPI (Disabled Peoples' International). Alla Conferenza Nazionale di Torino mi aveva colpito molto che il Governo avesse scelto di non schierarsi da nessuna parte. Vuol dire dunque che i disabili creano problemi, oppure che le persone con disabilità non esistono proprio! Dal mio punto di vista dobbiamo innalzare il livello, considerando senz'altro come farlo, ma dobbiamo uscire all'esterno».

La situazione che tratteggia è che è stata illustrata anche nel corso degli interventi appare estremamente critica...

«Oggi siamo a un livello in cui si sta arretrando. Diceva Siddharta dei "due passi avanti e uno indietro", mentre noi rischiamo di fareun passo avanti e dieci indietro! E del resto, se uno ti dà le botte in testa, tu non puoi star lì a fare il gentiluomo. Oggi non è questione di fioretto, è questione di sciabola, e quindi dobbiamo sapere che sì, si è vista una forza unitaria e questa è una grande novità - cioè il fatto di riuscire a mettersi insieme tra le varie Associazioni e Federazioni, anche con tutte le criticità che esistono - e tuttavia è pure vero che dobbiamo uscire all’esterno, costruire un percorso attraverso il quale dare visibilità alle nostre tematiche.

Sono convinto che situazioni come ad esempio quella del Ponte di Calatrava a Venezia, "nato inaccessibile", così come altre  centinaia di occasioni, debbano diventare simboliche per dire che qui si violano giorno dopo i giorno i nostri diritti umani. E questa è una cosa nuova che non dice nessuno, che i giornali non riportano. Anche noi, del resto, siamo un po' "timidi" su questo e invece dobbiamo rilanciare, dire che i nostri diritti umani sono violati tutti i giorni e dobbiamo costruire degli eventi significativi in grado di riportare questo messaggio, per far capire come sia cambiato il livello culturale».

Importante quindi, come è emerso per altri versi durante l'incontro, è il ruolo della comunicazione...

«La nostra abilità per coinvolgere gli organi d'informazione dovrà essere quella di costruire degli eventi e nello stesso tempo dare ad essi quella forza evocativa in grado di far cambiare la percezione. Se noi oggi parliamo di diritti umani non siamo più gli "sventurati", i "malati" o i "poverini", siamo qualche altra cosa. Nello stesso tempo ci sono molte parole d’ordine che andrebbero usate. La prima è certamente quella di dire: «Ma scusate, se oggi le Nazioni Unite affermano che noi siamo parte della società, perché continuate ad escluderci?».

L’impegno del movimento delle persone con disabilità dovrebbe essere capace di fornire questi slanci, non solo di costruire piattaforme di confronto, ma anche di riuscire a realizzare questa trasformazione culturale dell'immagine che si ha di noi». 

(Giuliano Giovinazzo)

 



 

NOVEMBRE  2009

 

 

COMUNICATO STAMPA A.GE.DI. : Il 28 Novembre u.s. si è svolta la cena sociale dell’A.GE.DI. onlus a cui hanno partecipato un folto numero di  Soci dell’Associazione e loro familiari.

La cena è stata una splendida occasione di incontro e di scambio tra le famiglie, ma anche un’opportunità di divertimento per tutti i ragazzi che hanno trascorso dei gioiosi momenti insieme con il Karaoke.

La serata si è realizzata grazie alla disponibilità della Villa Matteotti e dei proprietari Roberto Donato e Fausto Diano, che hanno voluto agevolare questa riunione mettendo a disposizione il locale e tutto il personale per un servizio impeccabile. 

 Questo avvenimento ha rappresentato un piacevole momento d’incontro per tutti noi familiari di bambini e adulti disabili e ancora di più per tutti i ragazzi che si sono piacevolmente intrattenuti in compagnia dei volontari.

Una cena in compagnia durante la quale è stato proiettato il video realizzato in occasione della vacanza a Ricadi per il progetto “Opportunità” , progetto di auto-aiuto dedicato alle famiglie dei nostri Soci che per il terzo anno consecutivo si sono incontrate presso l’Hotel Sunshine (VV) ed insieme hanno trascorso quattro giorni di vacanza in assoluto relax, lontani dalla routine quotidiana , grazie alla collaborazione dei volontari.

Il video, presto visibile sul sito www.agedi.it , raccoglie alcuni momenti salienti di questa esperienza che unisce agli incontri di auto-aiuto per le famiglie anche veri e propri momenti di spensieratezza e svago per i ragazzi disabili.

Un iniziativa che vuole diffondere le buone prassi e la cultura della diversità e vuole dare un senso alla disabilità allontanando la solita visione di facile pietismo, applicando alla vita reale lo slogan associativo  “NON DITE COME SIAMO, DITE CHE SIAMO” .

 

 

Il Presidente

Maria Mirella Gangeri

 

NELLA FOTO IL COMITATO DIRETTIVO A.GE.DI. CON FAUSTO DIANO



 

 

 

Comunicato stampa FAND e FISH

Le Federazioni, FAND e FISH, che avevano sollecitato con determinazione un colloquio con il Ministro dell’Istruzione per un inderogabile e aperto confronto sulle problematiche e sulle emergenze dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, sono state convocate e ricevute dal Ministro Gelmini giovedì 19 novembre.

Preso atto delle dichiarazioni del Ministro rispetto alle richieste avanzate congiuntamente dalle due Federazioni, le Associazioni esprimono la loro soddisfazione, in particolare rispetto agli impegni che il Ministro Gelmini ha assunto:

1. “incontro tecnico” convocato per il 2 dicembre, al quale parteciperanno i Dirigenti Generali del MIUR e una delegazione delle due Federazioni, dal quale dovranno uscire:

a. indicazioni immediatamente operative riguardanti lo sdoppiamento delle classi sovraffollate in cui sono presenti più alunni con disabilità;

b. approfondimento sulla formazione iniziale per tutti gli aspiranti all’insegnamento con un aumento sostanziale dei crediti formativi per i futuri docenti delle scuole secondarie di primo e secondo di grado;

c. avvio di una negoziazione fra MIUR e le OO.SS. della scuola con il coinvolgimento di un gruppo di esperti delle Associazioni delle Persone con Disabilità, al fine di individuare le modalità per assicurare la formazione obbligatoria in servizio a tutto il personale scolastico (docenti, dirigenti, ausiliari) sulle tematiche dell’inclusione;

d. istituzione di tavoli tecnici da concludersi in tempi brevi su questioni da tempo segnalate al MIUR da parte delle Associazioni e per le quali potrebbero rendersi necessarie modifiche normative.

 

Le due Federazioni confidano nell’adempimento degli impegni assunti da parte del Ministro Gelmini, pur mantenendo lo stato di attenzione rispetto alle criticità ancora presenti, in vista dell’incontro fissato per il 3 dicembre 2009, presso il Teatro Valle di Roma, nel corso del quale saranno esaminate le attuali politiche generali del Governo in tema di disabilità.

 

FISH

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COMUNICATO STAMPA A.GE.DI. onlus PARCHEGGI RISERVATI

Nell’era delle lotterie e dei gratta e vinci anche le persone disabili fanno appello alla dea bendata… Sì, perché trovare un parcheggio “riservato” che non sia abusivamente occupato è una vera scommessa!!! Ancora oggi ignoranza, inciviltà, malcostume la fanno da padroni e continuano a creare grandissimi disagi, alle cosiddette “categorie protette”, tali però, solo sulla carta. Reggio Calabria Città Metropolitana, ma che valore attribuire a questo termine, se poi di concreto si ignorano le più semplici regole della civile convivenza? Se è vero che ci sono dei parametri per misurare il grado di civiltà di una comunità, quello dell’utilizzo degli stalli di sosta riservati alle persone disabili è forse una buona unità di misura. In una città civile, trovare le aree di parcheggio per i disabili libere non deve essere un miraggio. Non a caso, il contrassegno da esporre sul parabrezza dell’autovettura che ospita un disabile non è un santino, ma è l’identificazione di una concessione data dalla pubblica autorità a fruire di aree di parcheggio riservate. La persona disabile che viaggia in auto e che deve scenderne, giunge nel parcheggio, espone il contrassegno ed esegue in tutta comodità e sicurezza la discesa dal mezzo.

Parcheggi per persone disabili perennemente occupati da “normodotati”, auto e moto che occupano marciapiedi e scivoli , barriere di divieto, marciapiedi alti, impossibili da scavalcare. Persone ignorate, cittadini di serie C, umiliati e cancellati da azioni per nulla “sensibili”. Da anni l’Associazione Genitori di Bambini e Adulti Disabili chiede controlli più incisivi sull'uso delle aree di parcheggio riservate ai disabili . Chiede di impartire le opportune disposizioni per garantire l'immediata operatività della vigilanza sull'utilizzo del contrassegno di libera circolazione e sosta per le persone con disabilità . Tuttavia le segnalazioni da parte dei nostri Soci permangono incalzanti. L’ultima segnalazione pervenuta all’A.GE.DI. ha dell’incredibile: parcheggi riservati occupati dai cassonetti dell’immondizia! . La foto riportata non lascia spazio ad altre interpretazioni: proprio chi dovrebbe dare il buon esempio è il primo a infrangere le regole. A meno che non sia questa la considerazione che si ha delle persone con disabilità: IMMONDIZIA!!!

A parer nostro per l’applicazione delle Leggi è indispensabile prima di tutto l’adozione delle tanto decantante BUONE PRASSI. Se è l’Amministrazione la prima a non imporre il rispetto per tutti i cittadini, attraverso  controlli anche sulla segnaletica, come si può rimproverare alla cittadinanza la mancanza di civiltà e di rispetto?

 

 



 

 

Solidali e vicini a Nunzia Coppedé


Sconcerto a dir poco ci ha creato la notizia letta questa mattina nel quotidiano «La Gazzetta del Sud», della quale riportiamo i tratti essenziali.

«Nella notte di ieri, nel piazzale della sede di Via Conforti, centro storico cittadino di Lamezia Terme (Catanzaro), sono stati manomessi i freni di due autovetture di proprietà di due ospiti disabili della Comunità Progetto Sud. Ad accorgersi che i cavi dei freni della sua auto erano stati tranciati di netto è stata per prima Nunzia Coppedé che ieri mattina, come di consueto, era salita sul Doblò attrezzato per il trasporto dei disabili insieme ad altri due accompagnatori per raggiungere in Contrada Capizzaglie gli uffici della FISH, la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap di cui è presidente regionale. Ma chi era alla guida s'è subito accorto che c'era qualcosa che non andava ed ha prontamente azionato il freno a mano; una manovra veloce che ha evitato gravissime conseguenze».

«Sono allibita per quanto accaduto - ha dichiarato Nunzia Coppedé sempre alla "Gazzetta del Sud" - all'inizio non riuscivo a rendermi conto di quanto è successo, ma col passare delle ore mi accorgo sempre di più che si tratta di un atto vandalico mirato a fare del male».
Oltre a riportare le dichiarazioni del quasi sgomento don
Giacomo Panizza, presidente della Comunità Progetto Sud («Se non ci fossimo accorti in tempo della manomissione sarebbe potuta succedere una tragedia»), la «Gazzetta del Sud» segnala anche che «il quartiere generale di Coppedé», definita «attivissima rappresentante del mondo dei disabili, a favore dei quali ha condotto infinite battaglie a tutela dei diritti» è «proprio a Capizzaglie, nello stabile confiscato alle cosche locali e donato poi alla Progetto Sud negli anni Novanta».

Il comandante della locale Arma dei Carabinieri ha dichiarato infine che «sono state attivate le indagini per la sorta di sabotaggio architettato ai danni delle due autovetture».

Nunzia Coppedé, presidente della FISH Calabria, è persona assai nota nel movimento della disabilità nazionale (e non solo). Ne ricordiamo in particolare le battaglie - solo per restare ai casi più recenti - condotte per far cessare lo "scandalo" della Comunità Papa Giovanni XXIII di Serra d'Aiello (Cosenza) o per far sì che le persone stomizzate e con problemi di incontinenza possano avere gli ausili adeguati da parte della commissariata Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.

Per quanto poi riguarda la Comunità Progetto Sud, è nata a Lamezia Terme nel 1976 come gruppo di convivenza, composto da persone differenti (disabili e non), con gli intenti di "fare comunità" e di costruire alternative vivibili alle forme di istituzionalizzazione e di emarginazione esistenti. Oggi la struttura esplica letteralmente - e quotidianamente - una miriade di attività, dagli incontri sulla legalità a quelli sulle tematiche economiche, dalla riabilitazione motoria al recupero di persone tossicodipendenti.

«Questa, purtroppo - dichiara Pietro Barbieri, presidente nazionale della FISH - non è una pur grave storia di barriere che impediscono di muoversi liberamente o un caso di discriminazione da parte dell'assessore di turno. C'è ben di più. C'è la consapevolezza che in certe zone del nostro Paese - dove la presenza della criminalità organizzata è diretta e quotidiana - lottare per il rispetto dei diritti delle persone con disabilità o in generale delle cosiddette "fasce deboli", può dare concretamente "fastidio" e comportare conseguenze assai pericolose per la propria stessa incolumità. E Nunzia Coppedé è persona ben nota a Lamezia Terme, così come il suo autoveicolo attrezzato per disabili...».
Chiediamo dunque a tutti coloro che leggeranno questa nota, ai Cittadini del Sud, del Centro e del Nord Italia che ritengono di non poter più accettare atti intimidatori come quello attuato nei confronti della presidente della FISH Calabria,
di manifestarle insieme a noi tutta la solidarietà e la vicinanza necessari per far capire che le sue sono "battaglie di tutti", battaglie per la legalità, che andranno avanti sempre, sostenute dalla forza di tante persone.

 

Segreteria Nazionale FISH presidenza@fishonlus.it

FISH Calabria fishcalabria@gmail.com


Roma, 4 novembre 2009

 

 



 

SETTEMBRE  2009

 

Lettera aperta della FISH Calabria.

 

Oggetto: Richiesta di applicazione corretta della Deliberazione della Giunta Regionale del 22 febbraio 2009 n. 69, pubblicata sul Bollettino Regionale della Regione Calabria in data 01/04/2009.

 

Illustri signori,una pioggia di lettere di protesta è arrivata alla FINCO (Federazione Italiana Incontinenti) e all'AISTOM (Associazione Italiana Stomizzati) da parte di persone con disabilità, incontinenti o stomizzati, residenti nel territorio di competenza dell'ASP 5 di Reggio Calabria e riguardanti la fornitura di ausili monouso.

Tali ausili risultano essere indispensabili per le persone che ne usufruiscono costantemente.

Ci preme sottolineare, in premessa, che le modalità di fornitura devono corrispondere ai principi fondamentali garantiti dal Decreto del Ministero della Sanità del 27 agosto 1999, n. 332 «Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale: modalità di erogazione e tariffe» e dalla Deliberazione della Giunta Regionale del 22 febbraio 2009 n. 69, pubblicata sul Bollettino Regionale della Regione Calabria in data 01/04/2009.

Sottolineiamo in particolare: “la libera scelta, la qualità degli ausili, la quantità degli ausili erogati”. Mentre a Reggio Calabria si prospetta, se addirittura non è già attuato, l'obbligo di un ticket altissimo per ausili che non si è avuto la possibilità di scegliere.

Il 23 settembre 2009 il Presidente della FINCO e dell’ASISTOM Cav. Francesco Diomede è partito da Bari per incontrare i Commissari dell’ASP di Reggio Calabria, con la speranza di poter giungere ad un chiarimento e trovare una soluzione. All’incontro hanno partecipato anche il vicepresidente della FISH Calabria, Dott. Pasquale Loiacono, ed il presidente della FISH Provinciale di Reggio Calabria, Avv.

Francesco Nucara. Purtroppo nessuna soluzione è emersa dall’incontro. In seguito è stata inviata dal presidente della FINCO, Francesco Diomede, una lettera al Presidente della Giunta Regionale della Calabria, On. Agazio Loiero, e al Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, Dr. Andrea Guerzoni, (lettera del 12/10/2009) ed è seguito il nulla.

La FISH Calabria chiede misure urgenti a tutela dei diritti delle persone con disabilità e l’omogeneità degli interventi tra le ASP della Calabria. Non possono emergere discriminazioni tra i fruitori, solo perché appartenenti ad un’area geografica diversa e, quindi, a carico di un’ASP piuttosto che di un'altra.

Riteniamo che esistano gravi incongruenze tra la Deliberazione della Giunta Regionale del 22 febbraio 2009 n. 69, pubblicata sul Bollettino Regionale della Regione Calabria in data 01/04/2009, e

l’applicazione attuata dall’ASP di Reggio Calabria, dove non si tengono conto i punti in premessa della

stessa deliberazione:

“distribuzione dei dispositivi protesici, il rispetto di standard di qualità e la disponibilità di una gamma di modelli idonea a soddisfare specifiche esigenze degli assistiti”. “RITENUTO che debba essere tutelato il principio della libera scelta dell’assistito verso le imprese che forniscono, al prezzo determinato in gara, gli stessi tipi o modelli oggetto della gara, oppure altri tipi o modelli funzionalmente riconosciuti omogenei, per i quali si potrà porre l’eventuale differenza di prezzo a

carico dell’assistito”.

Gli assistiti nelle loro lettere denunciano che l’ASP di Reggio Calabria non gli consente di scegliere gli ausili monouso, che quelli erogati non corrispondono ai livelli di qualità, che non è garantita la quantità necessaria e che sono costretti a pagare dei ticket molto alti.

La FISH Calabria chiede al Presidente della Regione Calabria e ai Dirigenti in indirizzo un controllo immediato e appropriato delle modalità di applicazione della Deliberazione della Giunta Regionale del22 febbraio 2009 n. 69, nonché un intervento risolutivo specifico nei confronti dell’ASP di Reggio Calabria.

Ai Commissari dell’ASP di Reggio Calabria chiede una revisione complessiva della Deliberazione in oggetto secondo lo spirito delle norme citate, e li invita ad una maggiore collaborazione con le organizzazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie del territorio.

La mancata soluzione a breve tempo ci costringerà ad intraprendere le vie legali.

 



 

 

 

Giunge alla sesta edizione il Progetto Giocamare, un evento ideato dall’A.GE.DI. onlus mirato a scoprire attraverso momenti comuni di gioia, allegria, libertà di espressione nell’arte, nella musica, nello sport, nel gioco,  l’importanza della condivisione e dell’inclusione.

Uno degli obiettivi che ci ha stimolato a organizzare momenti comuni per tutti i bambini e ragazzi del territorio reggino è “imparare a conoscersi” per sconfiggere, all’insegna della gioia, la paura di affrontare situazioni nuove e sconosciute; paure che causano appunto l’emarginazione. L’esperienza degli anni precedenti ha dimostrato che accostandosi senza pregiudizi al mondo della disabilità ci si rende conto che la diversità è in ognuno di noi ed è quella che ci rende unici ed irripetibili.

 

SABATO 26 Settembre 2009 ( h 16.00 - h 19.30 )

DOMENICA 27 SETTEMBRE ( h 09.30 - h 19.30 )

 

appuntamento all’AREA DANCING DEL LIDO COMUNALE di Reggio Calabria per un evento ricco di sorprese e divertimento.

Durante la giornata le attività sportive saranno assicurate dalla partecipazione della Associazione S.S. LU.MA.KA mini e basket ; uno spazio d’arte sarà riservato alla Mostra dei lavori compiuti dai ragazzi, disabili e non, che hanno partecipato al Laboratorio Artistico-Pittorico “PasqualeCampolo” diretto dalla pittrice Tina Nicolò. Carmelo Maiolo curerà il settore musicale e lo spazio karaoke;  i Volontari dell’Associazione, inoltre, si occuperanno di organizzare momenti di gioco per tutti i bambini e li supporteranno nella pittura creativa.

Vi aspettiamo numerosi.  

Solidarietà, vuol dire anche partecipare.

 



 

 

 Comunicato Stampa Prepensionamento Familiari di persone disabili

 

 L’A.GE.DI. onlus  ( Associazione Genitori di Bambini e Adulti Disabili), lancia un appello ai parlamentari reggini ed in particolare all’Onorevole Nino Foti per la celere approvazione in Commissione Lavoro della Camera dei deputati del Progetto di Legge sul Prepensionamento dei familiari ( genitori, coniugi o fratelli ) delle persone con gravissime disabilità.A dire il vero la Commissione ha lavorato unificando in un Testo unico le varie proposte di legge ed entrando in questi mesi nello specifico, individuando i soggetti, qualificando i benefici, quantificando la spesa.La nostra Associazione condivide la scelta della soglia d’età dei 53 anni, dell’anzianità minima di 25 anni, della certificazione di handicap in situazione di  gravità ai sensi del comma 3 art. 3 della legge 104/92, del periodo di assistenza prestato che deve essere almeno di 15 anni e si dichiara favorevole, per superare l’impasse determinato dal costo della Legge ( quantificato in 700Mln di euro annui ), che i soggetti beneficiari paghino di tasca propria i 5 anni di contributi figurativi concessi dalla Legge ( la proposta prevede la gratuità) con versamenti volontari pari a quelli del contratto di lavoro del personale domestico. Quindi, attesa la grande rilevanza sociale che la proposta di legge riveste nell’ambito della tutela delle persone disabili e dei loro familiari, l’A.GE.DI. onlus auspica la celere approvazione del testo sia in Commissione che in Aula, affinché si possa rafforzare la protezione sociale dei cittadini più deboli, garantita dalle normative vigenti ed affermata in primis dalla Costituzione Italiana.L’A.GE.DI. sente inoltre il bisogno e il dovere, di ringraziare l’onorevole Nino Foti componente della Commissione Lavoro della Camera per la sensibilità dimostrata alla tematica ed il nostro socio ordinario, il Dott. Bruno Ferraro, Consigliere Comunale, per aver portato all’attenzione del civico consenso questo problema.

 

 

Il Presidente

Maria Mirella Gangeri

 



 

 

LUGLIO 2009

 

Comunicato Stampa : La Qualità dell’Integrazione Scolastica 7^ ed.

Rimini - Palacongressi 13-14-15 novembre 2009

Un’opportunità di crescita e di confronto dedicata al mondo della scuola

 

Siamo alla vigilia della 7^ Edizione del Convegno sulla qualità dell’Integrazione scolastica: un momento fondamentale di condivisione e miglioramento per tutti gli operatori del mondo della scuola che ritengono che l’integrazione e l’inclusione siano, non solo un diritto di tutti, ma anche uno stimolo alla crescita personale e del gruppo classe.

Il convegno è dedicato a tutti gli operatori del campo: insegnanti, dirigenti scolastici, educatori, ma anche logopedisti, psicologi, terapisti della neuro-psicomotricità dell’età evolutiva.

Persone che credono nella scuola, che hanno fiducia nella propria professione e vogliono migliorarsi e aiutare concretamente chi non possiede gli strumenti idonei.

Abbiamo invitato 200 relatori di calibro internazionale che si alterneranno fra le 3 sessioni plenarie e gli 80 workshop dedicati alle diverse tematiche del Convegno che è stato costruito sulla base dei fabbisogni emersi durante le scorse edizioni.

Il 19 febbraio abbiamo inviato un questionario dedicato agli operatori del settore scuola e, con grande soddisfazione, abbiamo ricevuto più di mille feed-back sulla base dei quali abbiamo impostato il Convegno.

Ogni singola tematica è stata accuratamente selezionata sulla base delle esigenze emerse, ogni workshop è stato confezionato pensando alle reali necessità espresse da chi quotidianamente si incontra e si scontra con la mancanza di strumenti dell’istituzione scolastica.

 

Le iscrizioni sono aperte; maggiori informazioni su:

http://www.erickson.it/qualitaintegrazionescolastica/

Organizzato da:

Centro Studi Erickson

Via Praga 5 - Trento

 



 

III° Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità - Torino 1-2-3 Ottobre 2009 -Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in collaborazione con la Città di Torino organizza la terza Conferenza nazionale sulle politiche della disabilità per rinnovare un importante appuntamento di riflessione e confronto tra le istituzioni, il mondo delle associazioni e la società civile durante il quale verificare l’efficacia delle politiche di inclusione e sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie.    La ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità rappresenta una straordinaria occasione per promuovere e diffondere la cultura dell’inclusione e della partecipazione delle persone con disabilità in condizioni di pari opportunità.

www.conferenzanazionaledisabili.it

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Centro Congressi Internazionale s.r.l.
C.so Bramante, 58/9 – 10126 Torino
Tel. +39 011.2446921/2446925 – Fax +39 011.2446900
info@conferenzanazionaledisabili.it www.congressiefiere.com

 

 

 



 

 

GIUGNO 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

MAGGIO 2009

 

COMUNICATO STAMPA A.GE.DI. : Lunedì 25 Maggio, alle ore 15,30, nel Salone delle Conferenze del Palazzo Storico della Provincia, a Piazza Italia, si terrà l'incontro tematico “Disabilità: Famiglia e diritti esigibili”. L'incontro è una delle azioni programmate tra le attività del Progetto “Sportello Informativo Handicap – SIH”, cofinanziato dalla Provincia, assessorato all'Associazionismo e al Volontariato, a titolo di sostegno di specifici progetti ed attività delle organizzazioni di volontariato.
Il progetto si propone di creare uno spazio di azione e di interazione tra i soggetti coinvolti al fine di garantire alle persone disabili ed alle loro famiglie, un reale riferimento cui potersi rivolgere per qualunque esigenza. In particolare, lo Sportello può svolgere una funzione di tramite tra i soggetti coinvolti e i servizi territoriali, rafforzando la rete e offrendo la possibilità di realizzare approcci integrati alle problematiche della disabilità.
L'incontro sarà aperto dai saluti dell'assessore alle Politiche Sociali della Provincia, dott. Attilio Tucci; dell'assessore all'Associazionismo e Volontariato della Provincia, dott. Michele Tripodi e dell'assessore alle Politiche sociali del Comune di Reggio Calabria, avv. Clotilde Minasi.
Poi si entrerà nel vivo dei lavori con l'intervento di Mirella Gangeri, presidente dell'Agedi onlus, e della dott.ssa Teresa Foro, assistente sociale e coordinatore del progetto SIH. Di diritti esigibili e di legge 104/92 parleranno le avvocatesse Roberta Meduri e Cinzia Iadicola. La sociologa Sara Varco, tratterà di auto aiuto e mediazione familiare.

 

 



 

APRILE 2009

 

Poichè l’Autismo rappresenta attualmente un grave problema a livello mondiale in campo educativo e sanitario, le Nazioni Unite hanno proclamato il 2 aprile Giornata Mondiale dell’Autismo.

IN OCCASIONE DELLA SECONDA GIORNATA MONDIALE DELL’AUTISMO, AUTISM EUROPE RICORDA AGLI STATI MEBRI DELL’UNIONE EUROPEA E DEL COSIGLIO D’EUROPA QUANTO SEGUE

L’ Autismo è un disturbo pervasivo e permanente che altera lo sviluppo cerebrale e si manifesta nella prima infanzia. L’Autismo è caratterizzato da diversi sintomi: menomazioni dell’interazione sociale, menomazioni della comunicazione, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi. Oggi l’evidenza scientifica indica che molti divesi fattori di natura genetica, medica e neurologica sono coinvolti nel determinare l’autismo. L’antico pregiudizio che attribuiva la responsabilità dell’autismo a mancanze genitoriali è stato smentito. Poichè questa disabilità colpisce lo 0.6% della popolazione, l’ Europa (compresi gli stati membri del Consiglio d’ Europa) conta circa 5 milioni di persone con autismo.

Lo scopo di Autism-Europe è di assicurare un’attenzione particolare al rispetto della dignità e dei rispetti umani delle persone con Autismo.
Le persone con Autismo hanno naturalmente lo stesso valore umano di chiunque altro, e come tali hanno gli stessi diritti umani. In particolare le persone con Autismo devono godere degli stessi diritti che devono essere assicurati e difesi per tute le persone con disabilità.

Benchè alcuni Stati membri abbiano ratificato la Convenzione delle nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, entrata in vigore nel maggio 2008, Autism-Europe chiede che questa Convenzione sia ratificata non solo da pochi, ma da tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa.
Il rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite da parte degli Stati Membri permetterà alle persone con Autismo di trarre beneficio dai principi guida alla base della Convenzione, fra cui:

· Rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale, compresa la libertà

di esercitare le proprie scelte, e l’indipendenza della persona

· Non-discriminazione

· Piena ed effettiva inclusione nella società

· Rispetto delle differenze e accettazione delle persone con disabilità come parte dell’umanità nelle sue diversità

· Pari opportunità

· Diritto alla salute

· Diritto ad un’educazione appropriata

Autism-Europe ritiene che le necessità delle persone con autismo nel campo della salute, dell’educazione e dell’occupazione non siano sufficientemente prese in considerazione, e che in tutti i paesi europei si verifichi una violazione dei diritti delle persone con autismo.

In particolare Autism-Europe raccomanda le seguenti 10 misure:
1. Migliorare gli indicatori esistenti nel campo dei servizi sanitari in modo da poter misurare la percentuale di persone con autismo o altre disabilità complesse che beneficiano di programmi abilitativi adeguati

2. Rafforzare la formazione iniziale e permanente degli operatori sanitari sui sistemi di diagnosi accreditati a livello internazionale e sui trattamenti basati sull’evidenza, e garantire una formazione appropriata al personale educativo che si occupa di persone con autismo

3. Garantire una collaborazione attiva fra famiglie e professionisti nella programmazione degli interventi educativi o di altro genere

4. Garantire equità di accesso per tutti al sistema educativo e assicurare pari opportunità di sviluppare le potenzialità individuali in ogni tipo e livello d’insegnamento, indipendentemente dal tipo o dal livello di scuola, per mezzo di strategie educative consolidate e di programmi educativi individualizzati
5. Integrare le necessità e le carratteristiche comportamentali e comunicative delle persone con autismo o altra disabilità complessa nei sistemi educativi ordinari per mezzo di percorsi di formazione permanente, e non solo di corsi specialistici, per gli operatori scolastici di ogni livello e per i genitori

6. Rafforzare l’educazione permanente e in particolare la formazione professionale degli adulti con autismo o altre disabilità complesse

7. Rinforzare e adattare il supporto sul posto di lavoro alle necessità delle

persone con autismo o altre disabilità complesse

8. Adeguare l’ambiente in modo tale da favorire la comunicazione e prevenire

comportamenti problematici delle persone con autismo

9. Assicurare la scelta del proprio modo di vita, a casa o in ambiente residenziale, con un supporto adeguato da parte dei servizi socio-sanitari
10. Assicurare alle persone con autismo una buona qualità di vita in termini di benessere fisico, emotivo, sociale e materiale

La missione prevalente di Autism-Europe è infatti di migliorare la qualità di vita di tutte le persone con autismo e delle loro famiglie attraverso la promozione e la difesa dei loro diritti, attraverso:

· La rappresentanza delle persone con autismo presso le Istituzioni europee

· La sensibilizzazione sugli interventi appropriati in campo sanitario ed educativo e sulle condizioni necessarie al benessere delle persone con autismo
· Lo scambio di informazioni, buone pratiche ed esperienze.

Autism-Europe è una rete europea che assicura un legame effettivo di circa 80 associazioni di genitori di persone con autismo di 30 paesi europei fra di loro e con i governi Europei e le istituzioni internazionali.

Per raggiungere I propri obiettivi, Autism Europe ha stabilito alleanze strategiche con i partners sociali, in modo da potenziare il proprio impatto sulle politiche europee. Autism- Europe è membro fondatore dell’European Disability Forum e della Platform of European Social NGOs.

Autism-Europe ha anche instaurato un dialogo costruttivo con le Istituzioni dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa, e con l’Organizzazione Mondiale della Sanità

 

Autism-Europe a.i.s.b.l.
Rue Montoyer 39 bte 11, B-1000 Brussels
Tel.: 0032 (0) 2.675.75.05 Fax: 0032 (0) 2.675.72.70
Email: secretariat@autismeurope.org
Web Site: http://www.autismeurope.org

 



 

 

FEBBRAIO 2009

 

Comunicato Stampa A.GE.DI.

Un’opportunità per arricchire socialmente e culturalmente il  significato del termine solidarietà  

Un’occasione mondana, che agli occhi dei più potrebbe sembrare solo puro intrattenimento, trasformata dai responsabili del KASINO FLAMINGO e dai loro ospiti, in un appuntamento di sincera cultura sociale.

Il 12 febbraio u. s. , in questo evento di festosa distensione, è stato dedicato un momento di incontro all’A.GE.DI., la ns. Associazione di genitori di bambini e adulti disabili che, con iniziative di promozione e consapevolizzazione e attraverso azioni di volontariato, ma anche istituendo servizi e iniziative, da anni si occupa della tutela dei diritti dei disabili e delle loro famiglie.

 Gli ospiti del KASINO FLAMINGO sono stati invitati a dirottare quanto normalmente destinato all’acquisto di un simbolo augurale come piante o fiori  verso la  raccolta fondi per sostenere le attività associative, una iniziativa già intrapresa dalla I Circoscrizione – Centro Storico – che in occasione del Memorial dedicato a Giuseppe Funaro, aveva dato manifestazione di grande sensibilità verso i temi della partecipazione e della condivisione con il mondo della disabilità. 

La serata di inaugurazione del bellissimo locale è stata quindi anche una vera occasione di sensibilizzazione, per mettere in pratica uno degli obiettivi della mission associativa che invita a conoscere la disabilità per non averne paura e quindi non cadere nel pietismo e nella commiserazione.

LA DISABILITA’ FA PARTE DEL MONDO, NON E’ UN MONDO A PARTE !!!

 



 

GENNAIO 2009

 

 

A decorrere dalla data del 12 gennaio 2009 è stato attivato il progetto SIH!, per cui è stato riconosciuto un contributo finanziario per micro-progettualità dalla Provincia di Reggio Calabria. Il progetto sarà realizzato presso la sede dell’Associazione A.GE.DI. in Via Don Minzoni, 10  e risponde al num. Telefonico e fax 0965.894545, responsabile e coordinatore del Progetto è la Assistente Sociale Teresa Foro, referente amministrativo la sig.ra Anna Vadalà.

Per saperne di più .....

 

 



 


                                  

 

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